L’ecologia è ancora una battaglia della sinistra? Non è più così scontato. Se è vero che per anni le destre radicali hanno guardato con diffidenza e scetticismo alla questione climatica, è altrettanto vero che oggi vi si accostano sempre più, riformulandola con le proprie categorie: la difesa dell’ambiente che si salda alla difesa della nazione, la transizione ecologica letta come imposizione delle élite, il clima che entra nel conflitto tra “popolo” ed establishment.
Anche attraverso i risultati di una ricerca condotta in sette paesi europei, Manuela Caiani e Sergio Labate mettono a fuoco un fenomeno più vasto: la trasformazione ideologica e organizzativa delle destre radicali contemporanee, di cui l’ambiente è oggi il banco di prova più rivelatore.
In un dialogo tra scienza politica e filosofia, il libro non annuncia una tesi ma la costruisce passo dopo passo, restituendo destre più organizzate, più transnazionali e più insidiose. E lascia aperta una domanda che le riguarda tutte: a chi appartiene, oggi, la contesa sul futuro?
Gli autori
Manuela Caiani è professoressa di scienza politica presso la Scuola Normale Superiore. È stata ricercatrice presso l’Istituto universitario europeo di Fiesole e l’Istituto per gli Studi Avanzati (IHS) di Vienna. Si occupa di destra radicale, populismo, movimenti sociali e partecipazione politica in Europa. Tra i suoi ultimi saggi: La transnazionalizzazione della destra radicale (Il Mulino, 2025); Mobilizing on the Extreme Right (con della Porta e Wagemann, Oxford University Press, 2012); e Populism and (Pop) Music (con Padoan, Palgrave, 2023).
Sergio Labate è professore di filosofia teoretica presso l’Università di Macerata. Fa parte del comitato di redazione del sito di cultura politica “Volere la luna” e tiene una rubrica settimanale sul quotidiano “Domani”. Ha pubblicato, tra gli altri: Passioni e politica (con Ginsborg, Einaudi, 2016); La virtù democratica. Un rimedio al populismo (Salerno Editrice, 2019); Lavoro e modernità. Un saggio filosofico (ETS, 2025).