28-01-2021 00:00

Atlante degli Immaginari è un progetto di innovazione culturale tra i territori italiani, in ascolto dei fermenti creativi più innovativi, per promuovere percorsi di co-progettazione che diano origine a un cartellone di proposte artistiche originali. Un viaggio che nasce dall’incontro tra le sensibilità dei territori e le fonti d’archivio custodite da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, rappresentative di esperienze di protagonismo sociale.

Un progetto in cui Milano e la Fondazione sono il ponte che collega Genova, Napoli e Taranto, avvicinando i bisogni di cittadinanza espressi dai territori e valorizzando le produzioni dal basso attraverso un percorso di innovazione nel rapporto tra territori, fonti storiche e urgenze contemporanee. Un percorso improntato alla prossimità e alla partecipazione delle comunità, fondato sul principio di co-progettazione culturale, il cui esito artistico-performativo sarà rappresentato pubblicamente nell’estate 2021 a Milano.


Le fasi


24-25 ottobre 2020
Residenza di archivio

Due giornate di ricerca intensiva in cui è stato possibile conoscere le sezioni del patrimonio archivistico e librario della Fondazione che più di altre testimoniano pratiche di protagonismo sociale, politico e culturale di individui, gruppi, movimenti in grado generare processi innovativi.


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28, 30 e 31 gennaio 2021
Workshop di radicamento nei territori

Ogni comunità artistica organizza una giornata laboratoriale di “radicamento” e di “attraversamento” nei territori, tra passeggiate e installazioni in alcuni quartieri particolarmente significativi, per mettere a sistema le fonti storiche raccolte durante la residenza di archivio e far evolvere i temi di ricerca.


28 gennaio 2021

Genova / Corpi idrici

Presto online dettagli sul workshop

 


30 gennaio 2021

Taranto / Lavoro = Destino?


Presto online dettagli sul workshop

31 gennaio 2021

Napoli / La città educante: chi ha paura dei bambini?

Presto online dettagli sul workshop

 

Protagonisti e partner

Genova. L’associazione culturale Forevergreen.fm opera nei settori delle perfoming arts e dell’innovazione culturale e sociale. Dal 2010 si occupa della progettazione, produzione, comunicazione e programmazione di eventi e spettacoli dal vivo di musica, e lavora sui temi dell’audience development, monitoraggio di progetti culturali e valutazione di impatto. Attraverso l’ideazione del festival diffuso di musica elettronica Electropark, giunto alla nona edizione, ha ospitato artisti internazionali e ha avviato un programma di iniziative a stretto contatto con il territorio genovese tra cui una mappatura sonora di quartiere nel centro storico di Genova, che ha coinvolto commercianti e abitanti, e con il format di intrattenimento musicale Fish & Djs con la comunità di pescatori. Forevergreen lavora anche nel quartiere di Certosa con il Suq Festival nell’ambito del progetto Certosa Quartiere Condiviso, e per il Palazzo Ducale di Genova con il progetto CC-HUB di valorizzazione culturale e change management. Ha lavorato con il Teatro Parenti e Triennale di Milano con la rassegna di spettacoli di musica elettronica a teatro per pubblico seduto “Exchanges”. Alcune parole chiave che descrivono la visione di Forevergreen sono innovazione, multidisciplinarietà, sviluppo, ibridazione, sostenibilità, ambientale, sociale, economica.

Taranto. Clessidra – Teatro dei luoghi è un progetto teatrale e sociale ideato e curato da Erika Grillo del Teatro Delle Forche. Il progetto nasce nel 2014 in una località dell’arco ionico tarantino e unisce attori, performer, architetti, urbanisti, scenografi, fotografi, artisti visivi e cittadini in un processo di creazione collettiva. Protagonista dell’intervento artistico è il rapporto col paesaggio, inteso non come “scenografia naturale”, bensì come elemento fondante dell’opera d’arte, al fine di costruire un rapporto stra/ordinario tra spettatori, paesaggio e teatro che diviene pratica politica di rapporto con il mondo. Un processo creativo che ritrova la dimensione del rito, della festa e del sacro; a partire dai giorni di prova condivisi, dai cittadini coinvolti, dagli orari inconsueti delle performance, dal percorrere con gli spettatori spazi solitamente non fruibili, restituendo la visione del teatro come “Arte della polis”. E da cui la comunità, i cittadini, gli abitanti, non possono rimanere estranei.

Napoli. TeatrInGestazione, fondata da Gesualdi | Trono. La loro opera muove dall’esigenza di svincolare l’atto performativo dal contesto spettacolare e di qualificare la scena come sede di una socialità sperimentale, con una particolare attenzione ai processi condivisi. Si occupano di ricerca-azione teatrale e artistica, produzione, formazione, progettazione e curatela. Creano opere e dispositivi a carattere ibrido, incrociando diverse discipline e ambiti di ricerca, a cui si lega sempre una componente teorica. Perseguono un’estetica basata sul rigore della presenza, la sobrietà degli elementi e l’uso essenziale dello spazio. Lavorano in contesti nazionali e internazionali, indipendenti e istituzionali. In qualità di curatori, nel 2011 inaugurano Altofest (altofest.net), progetto di comunità in forma di festival, premiato con l’EFFE AWARD 2017 – 18, tra i sei migliori festival d’Europa. Dal 2011 al 2013, curano presso il PAN Palazzo delle Arti di Napoli, tre edizioni del progetto Altofragile, Corpi Esposti all’Opera – spazio di condivisione del momento genetico della creazione (altofragile.eu). In ambito sociale, dal 2006 al 2014 hanno condotto l’attività teatrale nel Manicomio Giudiziario di Aversa. Dal 2015 ad oggi conducono l’attività teatrale presso il carcere di Poggioreale a Napoli. Nel 2010 sono tra i soci fondatori del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere. Dal 2015 al 2017 sono tra i registi guida del progetto di teatro-educazione Arrevuoto – Teatro Nazionale di Napoli. Ricevono diversi premi e riconoscimenti e diverse sono le pubblicazioni che testimoniano la loro opera.

 

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