Il caso Podemos

Intervista a Juan Carlos Monedero

La condivisione è alla base dei beni comuni e collettivi, è l’elemento fondamentale che consente a più individui di rivendicare insieme un protagonismo pubblico, in quanto cittadini. Proprio sulla condivisione di valori comuni, sulla filosofia che “la politica è autoaiuto collettivo” e che “le cose decenti della vita capitano sempre insieme agli altri” si basa la filosofia di Podemos, il movimento politico spagnolo fondato da Juan Carlos Monedero protagonista di un’intervista esclusiva realizzata presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

“La crisi dell’Europa è una crisi delle sue fondamenta”

La crisi economica e sociale che ha colpito in modo particolarmente duro i paesi periferici e semiperiferici dell’Unione europea (come la Spagna), la traslazione dei centri decisionali dalla dimensione nazionale a quella comunitaria, con i parlamenti ridotti al ruolo di ratificare decisioni prese altrove e la conseguente delegittimazione della classe politica e dei partiti tradizionali sono alcuni elementi di questa crisi sistemica.

È in questo contesto che si colloca il fenomeno Podemos, il partito spagnolo nato come forza in risposta a questo tipo di tensioni, originatesi, secondo l’opinione di Juan Carlos Monedero, uno dei suoi fondatori, nel momento in cui l’Europa ha aperto le porte all’economia neoliberale.

“Dio esiste quando lo nomini. La democrazia, quando la chiami a raccolta”edemocracy1

Il fenomeno Podemos ha preso forma da rivendicazioni collettive, da forme organizzative del tutto nuove, anche nel linguaggio, e dai nuovi processi di rappresentanza politica. Podemos è un movimento nato dal basso che harivitalizzato su basi innovative la sinistra spagnola e che sta facendo saltare i tradizionali equilibri della politica iberica. Alessandro Gilioli spiega cos’è Podemos in un suo articolo, pubblicato su espresso.repubblica.it, 8 dicembre 2014, inquadrandolo nello scenario politico spagnolo.

 

“Vogliamo domandarci se non stiamo perdendo cose per le quali in passato tanta gente si è giocata tutto quello che aveva.”

Nato nel gennaio 2014, sull’onda delle proteste di piazza del movimento degli Indignados, Podemos irrompe nello scenario politico spagnolo con la strategia politica di raccogliere il “popolo”, di mettere assieme tutti i cittadini scontenti e colpiti dalla crisi al di là degli steccati ideologici e di sviluppare una cultura politica in forme nuove per accumulare le forze necessarie a rompere l’alternanza bipolare tradizionale. Un fenomeno che ha la sua origine da rivendicazioni collettive, da forme organizzative del tutto nuove, anche nel linguaggio, e dai nuovi processi di rappresentanza politica.

 

“Pensare in termini individuali è la maniera più suicida di pensare la politica”

La distanza tra dentro e fuori le istituzioni favorisce l’affermarsi della percezione che vi sia un divorzio fra i “molti” e i “pochi” e questo facilita la traduzione delle questioni sociali in forme di contestazione, che legittimano visioni del “popolo” come il miglior rappresentante di se stesso, quando non addirittura come unità omogenea di cultura e di interessi. Podemos è un fenomeno populista declinato a sinistra? Matteo Mameli risponde a questo complesso interrogativo.

“Oggi la democrazia sembra universale, ma in realtà è stata svuotata di ogni contenuto.”

stati_generaliPodemos si oppone quello che ritiene essere un processo di “cattura oligarchica” delle istituzioni rappresentative e di svuotamento della democrazia rappresentativa tradizionale. Si può quindi identificare come un movimento populista di sinistra nel senso della partecipazione alla cosa pubblica e di una visione radicale della democrazia, un movimento che reclama, come scrive Jordi Borja, una “democratizzazione della democrazia”.

Per cogliere la novità e la sfida posta da Podemos alla democrazia rappresentativa e alle forze politiche tradizionali bisogna chiedersi, come fanno Matteo Mameli e Lorenzo Del Savio, se un movimento che si appella al popolo e al suo protagonismo contro le forme consuete della politica e contro i suoi rappresentanti possa contribuire a una ristrutturazione avanzata della democrazia.


Consigli di Lettura

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Feltrinelli editore pubblica il libro di Juan Carlos Monedero dal titolo Corso urgente di politica per gente decente.

Dalla rivolta degli Indignados alla fondazione di Podemos, che ora secondo tutti i sondaggi potrebbe diventare il primo partito del paese, la sinistra spagnola sembra stare elaborando non solo una teoria, ma soprattutto una pratica politica che la rende la più innovativa (e la più efficace elettoralmente) a livello europeo. Come mai succede in Spagna? Quali sono le idee di fondo di questo movimento che da barricadero si va facendo sempre più istituzionalmente importante?

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