19-04-2019 14:00

Locke diceva che il lavoro è la lunga mano dell’uomo, senza la quale egli si trova senza ruolo e dignità nella società. Per molto tempo, infatti, il lavoro è stato considerato un diritto: e lo è stato quando le strutture sociali erano più povere, la ricchezza assai meno distribuita, le tecnologie e le tecniche assai più semplici, il lavoro molto meno specializzato e, per così dire, “vuoto di conoscenza”.

Oggi non è più così e la libera circolazione di merci, persone e capitali – la chiamano globalizzazione ma in realtà è un fenomeno assai più articolato – ha fatto diventare il lavoro un’opportunità che, come tale, va creata e per crearla bisogna, appunto, “lavorare”.

Alessandro Pansa



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La Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in accordo con la famiglia del Professore Alessandro Pansa, in collaborazione con l’Università LUISS “Guido Carli” e la Scuola di Politiche, ricorda l’ex membro del Comitato Scientifico della Fondazione – scomparso nel 2017 – con l’istituzione di un Fondo a lui dedicato, per l’assegnazione di sei borse di studio in tre anni rivolte a giovani ricercatori nel campo delle discipline economiche e della sociologia del lavoro.

La finalità dell’iniziativa è di promuovere la ricerca e consentire a giovani che svolgono attività di ricerca in Italia o all’estero, di proseguire il percorso di studi, approfondendo i temi al centro degli interessi scientifici di Alessandro Pansa.

Dal 2004 al 2017, il Professor Pansa ha insegnato alla Luiss gli schemi operativi della Finanza straordinaria, dando agli studenti di economia dell’Ateneo, nei suoi oltre dieci anni di attività accademica, strumenti e metodologie per riflettere e sviluppare senso critico e capacità di analisi.

Per l’anno 2018/2019 verranno attivate due borse di studio, una per ognuno dei seguenti focus di ricerca:

  1. Gli investimenti delle imprese in innovazione tecnologica e le politiche pubbliche necessarie a sostenerli. L’obiettivo della ricerca è quello di identificare quali settori potranno contribuire allo sviluppo del Paese e attraverso quali risorse, anche finanziarie, nei loro processi di modernizzazione ed internazionalizzazione; quali oggi possono essere i bacini di ricerca per le aziende innovazioni di prodotto, di processo e di strutture organizzative coerenti non con il presente ma con il futuro, quale il ruolo dell’attore pubblico, nelle sue componenti centrali e locali, attraverso il perseguimento di politiche industriali efficaci, stabili e condotte in un’ottica di lungo periodo.
  1. Analisi predittiva dei trend futuri, a livello globale, delle trasformazioni digitali che impatteranno sul mercato del lavoro e delle conseguenze che questi avranno sulla qualità del lavoro e sul ruolo dei lavoratori all’interno dei processi di produzione. L’analisi dovrà contenere una riflessione su quali forme di rappresentanza degli interessi saranno espresse dai soggetti coinvolti in questa trasformazione, e su come e in quali contesti, sia istituzionali che informali, esse si aggregheranno.

La durata delle borse è di 11 mesi a partire da giugno 2019.

Richieste di informazioni possono essere rivolte alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, esclusivamente in forma scritta, all’indirizzo di posta elettronica: call@fondazionefeltrinelli.it.

Le domande dovranno pervenire a Fondazione Giangiacomo Feltrinelli esclusivamente via email all’indirizzo call@fondazionefeltrinelli.it entro le ore 14.00 del 19 aprile 2019 indicando nell’oggetto Premio Alessandro Pansa”.

L’iniziativa è promossa con il contributo, tra gli altri, della famiglia di Alessandro Pansa, di Carlo Feltrinelli, Pietro Modiano, Gruppo Feltrinelli, Leonardo Spa.


Biografia



Vicepresidente del Gruppo Feltrinelli, Alessandro Pansa era nato a Mortara il 22 giugno 1962. Si laureò in Economia Politica con Lode presso l’Università commerciale Luigi Bocconi, dove si specializzò anche in Economia Finanziaria e Monetaria. La sua carriera professionale prese avvio presso il Credito italiano ed Euromobiliare. Successivamente venne nominato senior partner di Vitale Borghesi & C., carica che lo portò a coordinare importanti operazioni come la quotazione in borsa di Arnoldo Mondadori Editor. Nel 2001 entrò nel Gruppo Leonardo (Ex Finmeccanica) dove rimase fino al 2014. Profondo conoscitore del mondo industriale, il professore era un grande appassionato di storia e filosofia.

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