23-11-2017 12:23

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L’iniziativa

 

Il Primo Maggio ricorre la Festa del Lavoro e dei Lavoratori e Fondazione Giangiacomo Feltrinelli propone ai cittadini di tutte le età di viverla con un momento di festa popolare, sotto forma di camminata civile in cui trovarsi, partecipare e rimettersi in marcia.
 
Il progetto Cammino Popolare, realizzato in collaborazione con Virgilio Sieni/Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e con Triennale Teatro dell’Arte, è un atto civile che rende i cittadini protagonisti di un’iniziativa che pone al centro il diritto al lavoro, un percorso che esplora la bellezza dei gesti attraverso una riflessione sul corpo e sul lavoro nello spazio pubblico della piazza.
 
«Cammino popolare è un’azione coreografica che si svolge all’aperto insieme ai cittadini, giovani e studenti, persone di tutte le età, di ogni provenienza e di ogni competenza. Si tratta di frequentare i dettagli del corpo e condividere insieme uno spazio d’azione. Cammino Popolare è cercare, insieme, un respiro comune» spiega il danzatore e coreografo Virgilio Sieni.
 
«Diamo una risposta attiva, partecipata e deliberativa a inquietudini e incertezze delle nostre esperienze di lavoro, nell’epoca della quarta rivoluzione industriale e di robotizzazione che avanza» dichiara Massimiliano Tarantino, Segretario Generale di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli «Cosa abbiamo da festeggiare, oggi, il Primo Maggio? Cammino Popolare è al tempo stesso una performance e un’opera d’arte contemporanea che fa dei cittadini gli assoluti protagonisti: il futuro si fa mettendosi in cammino».
 
«Con Cammino popolare abbiamo scelto di reinventare e praticare forme di partecipazione e cittadinanza condividendo architetture, spazi urbani e corpi in una dimensione comunitaria inedita e performativa» conclude Umberto Angelini, curatore artistico di Triennale Teatro dell’Arte.
Tramite due bandi, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ha invitato tutti i cittadini, senza limiti di età e senza richieste di alcuna competenza tecnica, a partecipare alla creazione della performance del prossimo 1° maggio. Oltre cento partecipanti hanno risposto inviando la propria candidatura e prendendo parte alle diverse sessioni e giornate di prova con il regista e coreografo Virgilio Sieni.
 
In tempi sempre più incerti, in cui il lavoro è protagonista di una trasformazione sociale che influenza la vita di tutti, è fondamentale celebrare il diritto al lavoro e trovare nuove forme di partecipazione. Ognuno con il proprio linguaggio, ma in uno spazio di cittadinanza e comunitario, che diventa luogo di dialogo tra persone, generazioni e lavoratori di tutte le età: una comunità viva in grado d’intercettare e tradurre in ambito performativo gli stimoli che i singoli individui, radunati in un attore collettivo, sono in grado di presentare.
 
L’iniziativa si inscrive nel percorso di ricerca promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli sulle maggiori trasformazioni che interessano il mondo del lavoro, in un’epoca in cui il binomio tra crescita e occupazione sembra allentarsi. Se da un lato il mercato del lavoro risulta sempre più influenzato dalla tecnologia, dall’altro mostra la richiesta di competenze umane che non possono essere rimpiazzate: manualità, ingegno, creatività.
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