29-09-2020 18:00
Luogo: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - viale Pasubio 5 Milano

In occasione della presentazione del libro di Franco Bernabé A conti fatti. Quarant’anni di capitalismo italiano (Feltrinelli, 2020), un dibattito che ripercorre la storia economica del nostro Paese per indagare le trasformazioni del capitalismo e del suo sistema di potere tra politica e impresa.

Riguarda il video dell’iniziativa:


 

Partecipano

 

Franco Bernabè, autore del libro e manager

Francesco Greco, Procuratore di Milano

Giuseppe Oddo, Giornalista e co-autore del libro

Giuseppe Sala, Sindaco di Milano


modera Ferruccio De Bortoli, editorialista del Corriere della Sera


saluto introduttivo
Massimiliano Tarantino, Direttore Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
introduzione tematica
Marina Trentin, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

 


Il ciclo di incontri There is NO Alternative


La prima edizione di There is NO Alternative ha preso in analisi una serie di scenari alternativi al capitalismo nella sua configurazione vigente anche in Europa e in Italia. Lo scoppio della pandemia e le misure adottate per ridurre i contagi hanno reso ancor più evidente e urgente la necessità di ripensare il modello di sviluppo prevalente nelle economie avanzate, quindi di rompere la “gabbia” della mancanza di alternative. Infatti, ripartire dalla normalità pre covid-19 non è pensabile, dato che l’emergenza ha dato maggior evidenza alle criticità sistemiche e, allo stesso tempo, alla necessità di giungere presto a una agenda politica alternativa. Oltre a dover affrontare le urgenze della crisi sociale le economie dei paesi europei hanno la necessità di dover governare sulla base di un disegno di politica industriale di largo respiro due trasformazioni che possono tradursi in altrettanti vettori di sviluppo: la transizione ecologica e l’innovazione tecnologica e infrastrutturale.

La drammaticità della situazione sembra aver imposto, anche nel mainstream, una nuova “laicità” nello sguardo agli strumenti utilizzabili: niente viene più escluso, e in particolare si assiste a un rinnovato consenso per un ruolo protagonistico dell’attore pubblico nelle vicende economiche. Anche sulla scorta delle riflessioni emerse nel primo ciclo TINA, immaginiamo che questo nuovo ruolo dell’attore pubblico debba misurarsi in primo luogo con le novità di una rivoluzione tecnologica dirompente, anche per mediarne gli effetti e trasformarla in un’opportunità, sia per il proprio agire nella società sia per la società stessa nel suo complesso.

A partire dalla domanda fondamentale che fa da sfondo a questo ciclo di appuntamenti, nel solco della precedente edizione, quella relativa alle alternative all’attuale modello di capitalismo prevalente (e, ormai è chiaro, insostenibile), ci proponiamo di fornire spunti per rispondere ad alcune suggestioni di una ricerca finalizzata alla definizione di un’agenda politica progressista alternativa: come possono lo Stato e le altre istituzioni pubbliche progettare e un nuovo patto sociale (che sia anche, urgentemente, verde) capace di trovare consenso verso una nuova impostazione per l’intervento pubblico in campo economico e sociale? Quali politiche sono necessarie per governare la rivoluzione tecnologica e indirizzarla verso obiettivi di giustizia sociale? A quali incentivi e condizionalità occorre pensare per supportare imprese, in particolar modo quelle medie e piccole, e lavoratori in direzione di nuovi scenari di sviluppo equo e sostenibile? Quali competenze e nuove forme occupazionali definiscono le alternative? Quale nuova centralità dare a territori periferici e come farlo? E’ possibile, e a quali condizioni eventualmente, un nuovo New Deal?

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