24-09-2020 18:30
Luogo: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - viale Pasubio 5 Milano

Stagione Alternativa 2019/2020

Osservatorio di ricerca: Osservatorio sul futuro del lavoro

Ciclo di incontri: Forza lavoro!


Per assistere agli incontri in presenza, prenota su eventbrite.it 

In alternativa l’incontro si può seguire in diretta sulla pagina Facebook e sul sito della Fondazione

 

 

Prossimo appuntamento

 

24 settembre
Tempi di vita/ tempi di lavoro
18.30

Negli ultimi anni, l’Italia ha mostrato un certo ritardo rispetto agli altri paesi sul fronte della parità di genere e la conciliazione vita-lavoro. Il nostro paese registra un gap di quasi venti punti nei livelli di occupazione tra uomini e donne; la popolazione femminile è sovra-rappresentata tra i contratti atipici e meno protetti, in parte a causa di un’iniqua distribuzione dei carichi di lavoro domestico. Secondo l’OCSE, le italiane effettuano in media quasi tre ore in più di lavoro non retribuito ogni giorno rispetto agli uomini. Le disparità dei carichi di lavoro tende a tradursi in svantaggi sulla quantità e la qualità delle ore lavorate: quasi un terzo delle donne lavorano part-time in Italia, contro solo il 7,8% degli uomini. La pandemia non ha fatto che aggravare il gap di genere e le problematiche relative alla conciliazione vita-lavoro. Di fronte a un calo del 28% del totale delle ore lavorate nei primi tre mesi dalla crisi, le donne hanno sofferto le perdite più rilevanti, soprattutto a causa di un legame più debole con il mercato del lavoro e della loro concentrazione nei settori rimasti chiusi durante il lockdown; in primis, il comparto dei servizi a scarso valore aggiunto. La chiusura di scuole e asili nido ha aumentato i carichi di lavoro domestico, ponendo nuove difficoltà nella divisione tra lavoro retribuito e lavoro di cura per chi è in smart-working. Secondo un recente studio, due terzi delle donne lavoratrici hanno dichiarato che i ritmi di lavoro – pagato e non pagato – sono stati più intensi durante la pandemia. In molti casi, gli smartworkers tendono a lavorare di più rispetto agli standard tradizionali, sia nel numero di ore che nell’intensità, con il rischio di sfociare in situazioni di overworking (sovraccarico di lavoro) e, talvolta, in un vero e proprio burnout. Come tutelare la salute e il benessere di chi lavora da casa? Quali politiche per promuovere l’occupazione di qualità per le donne e contrastare il gap di genere? Come ripensare l’organizzazione della nostra vita in modo da favorire la giusta conciliazione tra tempi di vita e di lavoro?

 


Con
Richard Sennett, London School of Economics


È Centennial Professor of Sociology alla London School of Economics e Senior Advisor alle Nazioni Unite nel programma sul Cambiamento Climatico e le Città. È Senior Fellow al Center on Capitalism and Society della Columbia University e Visiting Professor in Studi Urbani al MIT. Ha fondato il New York Institute for the Humanities, insegnato alla New York University e servito come Presidente dell’American Council on Work. Si occupa di vita sociale nelle città, cambiamenti del lavoro e teoria sociale.

 


Chiara Saraceno*, Alleanza per l’Infanzia


Rinomata sociologa, ha ricoperto numerosi incarichi accademici, anche internazionali, e istituzionali. Attualmente ha una posizione onoraria al Collegio Carlo Alberto di Torino. Ha partecipato a due commissioni governative per lo studio della povertà, e nel 2005 è stata nominata Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Ha pubblicato i libri ”ll lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi” (2014) e “Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale” (2013).

 

Con la partecipazione di

AGE – Associazione Italiana Genitori*

Modera
Giada Ferraglioni*, Open

Tempi di vita/Tempi di lavoro
Con Richard Sennett* London School of Economics, Chiara Saraceno* WZB.


In partnership con The Adecco Group

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