Deindustrializzazione, spopolamento, fragilità ambientale, lontananza geografica dai luoghi delle opportunità: sono i territori scartati dai flussi globali ma centrali nel disegnare un futuro più inclusivo e sostenibile. Come trovare strade alternative per questi luoghi dell’abitare difficile e chi sono i soggetti in grado di tracciarle e percorrerle?

A partire da un lessico che descrive tensioni e condizioni possibili – Esclusione e Accesso, Vulnerabilità e Sicurezza, Sofferenza e Riscatto, Rabbia e Fiducia – testimoni privilegiati, ricercatori e artisti raccontano i territori più fragili, in una comparazione tra Italia e Europa, dialogando sul valore unico e allo stesso tempo universale di esperienze verso un cambiamento possibile.


In collaborazione con
Poste Italiane

Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano