2026. La solitudine non è più soltanto una conseguenza delle trasformazioni economiche e sociali delle società contemporanee ma rappresenta una vera e propria risorsa da sfruttare, una fonte di ricchezza.
Capitalismo della solitudine analizza il rapporto tra isolamento sociale, piattaforme digitali ed economia dell’attenzione, mostrando come la ricerca di profitto possa alimentare la solitudine degli individui. Questa dinamica raggiunge una nuova dimensione con la diffusione di avatar virtuali basati sull’intelligenza artificiale, capaci di trasformare i bisogni relazionali in servizi commerciali.
Di fronte a questo dilemma etico, il volume si interroga su come contrastare lo sfruttamento della solitudine e restituire centralità ai legami sociali, alla partecipazione e ai rapporti umani.
L’autore
Paul Klotz è saggista, alto funzionario ed esperto associato alla Fondation Jean-Jaurès. I suoi lavori vertono sulla condizione e sul vissuto dell’individuo contemporaneo. È autore di Contre la brutalisation de nos existences. Pour une politique du sensible (Flammarion, 2026).
Il volume francese, Le capitalisme de la solitude, è stato pubblicato dalla Fondation Jean-Jaurès e tradotto da Martina D’Alessio.
