Di cosa parliamo?
Un ciclo di incontri con autori e interpreti del dibattito pubblico per interrogare il futuro della politica democratica, mettendo a confronto idee, alternative e nuove visioni.
In occasione dell’uscita del libro di Donatella Di Cesare Il dominio e il dissenso. Breve manifesto per chi resiste (Feltrinelli 2026)

Un tempo il dissenso si misurava con la repressione. Oggi accade qualcosa di più sottile e per questo più insidioso: il dissenso non viene tanto vietato quanto disperso, neutralizzato, reso innocuo. Si può parlare, ma senza incidere. Si può protestare, ma restando ai margini. E quando la parola diventa efficace, sopravviene la criminalizzazione, lo stigma, l’isolamento. In questo manifesto, lucido e radicale, Donatella Di Cesare analizza le forme contemporanee del dominio: una tecnocrazia che svuota il conflitto, un regime emotivo che impone di “sentire come tutti”, una sfera pubblica frammentata in cui le voci si moltiplicano ma perdono peso. Sullo sfondo, la guerra come principio ordinatore del presente: non solo evento militare, ma grammatica che impone schieramenti, riduce la complessità, e trasforma il dissenso in colpa.
