C’è stato un tempo in cui metà del Paese non aveva voce, un tempo in cui la democrazia si proclamava universale, ma escludeva le donne dal diritto politico per eccellenza.
Poi arrivò il 1946. Per la prima volta milioni di donne entrarono nei seggi, attraversarono quella linea invisibile che separa chi subisce la storia da chi la scrive. Cittadine a metà racconta una storia fatta di esclusione, lotta e resistenza, in cui il diritto di voto è stato il risultato di un lungo percorso di emancipazione.
Ma è anche un libro sul presente. In un’epoca dominata dagli algoritmi e dall’intelligenza artificiale, la democrazia si gioca di nuovo sul terreno della partecipazione, dell’accesso e della possibilità di essere ascoltati. Allora garantire un ambiente digitale aperto e pluralista diventa una condizione essenziale, che consente di interrogarci sui rischi dell’oggi.
Un volume che attraversa il Novecento e arriva fino a noi, per ricordarci che la libertà di scegliere non è irrevocabile e va difesa di generazione in generazione.
L’autore
Francesco Clementi è professore ordinario di Diritto pubblico italiano e comparato presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, dove dirige anche il Master in “Scienze elettorali e del governo”. È stato consigliere giuridico della Presidenza del Consiglio nonché componente della Commissione di studiosi ed esperti per le riforme costituzionali (2013). Ha scritto diversi libri ed è coautore de La Costituzione italiana. Commento articolo per articolo (il Mulino, 2021) e La più bella del mondo. La Costituzione raccontata a ragazze e ragazzi (Feltrinelli, 2022, con Walter Veltroni, illustrazioni di Marcella Onzo).
Con un contributo di
Anna Finocchiaro. Parlamentare dal 1987 al 2018. Ha ricoperto l’incarico di Ministro per i rapporti con il Parlamento dal 2016 al 2018; è stata Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato dal 2013 al 2016; Presidente di Gruppo parlamentare al Senato dal 2006 al 2013; Presidente della Commissione Giustizia della Camera dal 1998 al 2001; Ministro per le pari opportunità dal 1996 al 1998. È stata Magistrato dal 1981 al 1987 e Funzionario della Banca d’Italia tra il 1980 e il 1981. Dal 2020 è Presidente italiaitaliadecide – Associazione per la qualità delle politiche pubbliche.
