Chi trae beneficio e potere dall’Intelligenza artificiale?
A quanto pare, in pochi. Nonostante gli enormi investimenti e il clamore mediatico, l’Intelligenza artificiale non ha generato in questi anni profitti significativi per la maggior parte delle aziende coinvolte, se non con poche – grandi – eccezioni.
In questo breve testo, il teorico politico e filosofo Nick Srnicek esplora il ruolo fondamentale delle infrastrutture computazionali, dei dataset e della forza lavoro specializzata nella creazione e mantenimento dei modelli di IA, e sottolinea come la catena del valore sia sempre più controllata da una manciata di grandi compagnie tecnologiche. In questo modo, le disuguaglianze di potere sia all’interno della catena del valore sia a livello geopolitico sollevano importanti questioni etiche e politiche sul futuro e sulla sostenibilità di questo settore.
L’autore
Nick Srnicek è un teorico politico e filosofo contemporaneo, noto per il suo lavoro sull’automazione, il capitalismo e le tecnologie digitali. Nato in Canada, Srnicek ha conseguito un dottorato di ricerca in International Relations presso la London School of Economics. Insieme a Alex Williams, Srnicek è coautore del libro Inventare il futuro: Postcapitalismo e un mondo senza lavoro (2015), in cui i due studiosi delineano una visione di un futuro post-capitalista basato sull’automazione e il reddito di base universale.
