Negli ultimi anni, in Europa, la metropoli è stata raccontata con due toni opposti e ugualmente improduttivi. Da un lato, l’entusiasmo dell’attrattività: la città come motore dell’innovazione, della creatività, dell’incontro. Dall’altro, l’invettiva: la città come luogo di degrado, insicurezza, esclusione, e dunque come problema quasi “naturale”. Entrambe le retoriche, quando restano tali, lasciano scoperta la domanda decisiva: che cosa significa governare una metropoli, oggi, in un’epoca in cui frammentazione e discontinuità non sono eccezioni ma condizioni stabili?
A partire dalle riflessioni emerse durante About a City 2025 – Roma in comune: pratiche urbane di democrazia, il volume mette a fuoco la città come arena di governo e infrastruttura della cittadinanza.
Roma è il contesto di riferimento, in dialogo con esperienze europee e internazionali come Bologna, Barcellona, Madrid e Seattle. Movimenti sociali, amministratori, ricercatori, istituzioni e pratiche civiche sono considerati parti di un processo comune di costruzione democratica.
Al centro emergono tre fronti intrecciati – abitare, prossimità dei servizi, spazio pubblico come servizio comune – come leve per rafforzare la capacità pubblica di coordinare, regolare e promuovere i conflitti, costruendo nel tempo coordinate condivise di giustizia sociale e responsabilità collettiva.
Le autrici e gli autori
Introduzione di Tommaso Vitale.
Testi di Debbie Bookchin, Andrés Rodríguez-Pose, Anna Pacheco, Pietro Vicari, Maura Cossutta, Matteo Fantozzi, Simon Goldhill, Yves Dejaeghere, Igiaba Scego, Ada Colau, Ennio Vacca, Bassem Asseh.
Conclusioni di Massimiliano Tarantino.
