Caterina Di Fazio, dottoressa di ricerca in filosofia alla Sorbona, è ricercatrice post-dottorato all’Università di Bretagna Occidentale (UBO) nell’ambito del progetto finanziato dall’ERC OSPAPIK (“Ocean and Space Pollution, Artistic Practices and Indigenous Knowledges”). È stata visiting scholar presso la School of Transnational Governance, European University Institute (2024-2025), e precedentemente Remarque Fellow alla New York University, ricercatrice post-dottorato presso l’università Radboud e l’università di Maastricht, nonché visiting scholar a Columbia, SNS, Oxford e OIM. Le sue ricerche sono dedicate al fenomeno della mobilità umana, alle spedizioni oceaniche e alle rotte marittime, in relazione ai saperi autoctoni e all’inquinamento degli oceani. Anima il dibattito sulla mobilità umana, sui diritti delle persone in movimento e delle popolazioni indigene, sul salvataggio in mare e sulla protezione degli oceani attraverso la piattaforma Agora Europa (membro dello United Nations Network on Migration), di cui è cofondatrice insieme a Étienne Balibar. Il suo primo libro è Acqua come frontiera. Politiche per una nuova cultura della mobilità umana (Fondazione Feltrinelli, 2022).
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