Cosa accade quando la riconversione produttiva si intreccia con crisi industriali, conflitti sociali e processi di deindustrializzazione già in atto?
Le vicende di GKN a Campi Bisenzio, Magneti Marelli a Crevalcore e Industria Italiana Autobus offrono uno sguardo ravvicinato sulle trasformazioni dell’industria italiana, osservate dal punto di vista dei territori e delle comunità che le attraversano. In questi contesti, la fabbrica non è mai un’entità isolata, ma un nodo di relazioni sociali, istituzionali e politiche che precedono l’esplosione del conflitto e ne orientano gli sviluppi.
Le crisi produttive lasciano segni profondi nei luoghi in cui si manifestano, ridefinendo legami, identità e possibilità future. È qui che la transizione giusta smette di essere una formula astratta e diventa un terreno di confronto concreto, fatto di mobilitazioni collettive, pratiche di solidarietà e tensioni tra interessi divergenti. Dalla cooperazione distrettuale alle forme più avanzate di protagonismo operaio, le vertenze si trasformano in laboratori in cui si sperimentano nuovi equilibri tra lavoro, ambiente e democrazia, e in cui prende forma l’idea stessa di territorio del futuro.
L’autore
Giulio Torello è ricercatore e progettista con esperienza interdisciplinare. Collabora con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, dove nel 2024 è risultato vincitore del Premio di ricerca Alessandro Pansa. Ha maturato esperienza in contesti europei e internazionali, tra ricerca e progettazione sociale, collaborando con ONG e centri di ricerca come il Global Atlas of Environmental Justice. È laureato in Political Ecology and Environmental Justice presso l’Universitat Autònoma de Barcelona e in Scienze Internazionali all’Università di Torino.
