Di cosa parliamo?
Democrazia ai margini è la condizione che viviamo, il territorio incerto in cui oggi si decide se la democrazia possa ancora essere una promessa credibile.
Non più solo in Parlamento, in televisione o sui giornali: oggi la democrazia si gioca nei nostri feed, nei canali paralleli della controinformazione e sulle piattaforme digitali dove il confine tra verità e racconto si assottiglia.
YouTube, Telegram, X, Reddit o 4chan sono diventati l’infrastruttura della post-sfera pubblica: spazi ibridi in cui si formano nuove comunità, si costruiscono appartenenze e si decide che cosa merita considerazione. Qui gli algoritmi regolano la visibilità dei contenuti, le metriche di engagement orientano la costruzione del consenso e l’economia dell’attenzione sostituisce quella dell’argomentazione.
In questo ecosistema, la post-verità non è una deviazione patologica ma una condizione strutturale: ciò che circola online contribuisce a definire il campo del dicibile, ciò che appare legittimo nella contesa politica e ciò che viene espulso dal discorso pubblico.

Saluti introduttivi
Carlo Feltrinelli Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Intervengono
Giovanni Boccia Artieri Sociologo, Università di Urbino, curatore dell’Annale
Sara Bentivegna Docente di Mediapolitics, Sapienza università di Roma
Gianni Cuperlo Deputato, Partito Democratico
Massimiliano Tarantino Direttore Fondazione Giangiacomo Feltrienelli
Modera
Francesca De Benedetti Domani
Leggi la scheda del libro
Democrazia ai margini
Disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica nell’era digitale
59° Annale di Fondazione Feltrinelli

