Ingresso libero e gratuito fino esaurimento posti
Non è prevista prenotazione, pertanto si consiglia al pubblico di arrivare con 15 minuti di anticipo


 

Interpretare il presente per ricostruire il futuro. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in collaborazione con Eni, organizza un ciclo di sei percorsi di indagine dedicati ad altrettante tematiche fondamentali per lo sviluppo della società: le conseguenze del futuro. Un ciclo di appuntamenti, da dicembre a maggio, per parlare di conoscenza, formazione, comunità, salute, cibo e spazio, e riflettere sul loro ruolo nel prossimo futuro.


Conseguenze del futuro | Primo appuntamento Conoscenza: Il bisogno di sapere


Si parte martedì 11 dicembre alle 18.30 in viale Pasubio 5 a Milano con un filosofo e un innovatore, due modi diversi e complementari di recuperare il valore della conoscenza. Ermanno Bencivenga, professore di filosofia all’Università della California (Irvine) ci ricorda “perché non possiamo rinunciare a ragionare con la nostra testa”: il pensiero dovrebbe sempre essere critico, la conoscenza complessa e problematizzante. La chiarezza e la semplicità sono il punto d’arrivo, mai quello di partenza, per i nostri ragionamenti: solo così è possibile fare presa sul presente e intervenire sul domani. Ed è proprio questo l’orizzonte di studio e lavoro di Massimo Banzi, tra i fondatori della piattaforma hardware Arduino e tra “i fautori della nuova rivoluzione industriale” (“The Economist”), che quindi affronta il tema dalla prospettiva dell’era delle trasformazioni tecnologiche. A Davide Dattoli, co-fondatore di Talent Garden, il più vasto network di coworking in Europa, spetta infine di fare gli onori di casa sulla soglia del futuro: incentivarlo e costruirlo è il suo mestiere, sviluppando nuova conoscenza grazie a una nuova forma di dialogo e contaminazione fra talenti, reti e spazi insieme fisici, digitali e intellettuali. Modera il conduttore e autore radiofonico e teatrale Matteo Caccia.

Per l’occasione verrà trasmessa la diretta streaming dell’incontro sulla pagina Facebook di Fondazione.

 

 

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