Città di pochi, città-cemento, città-algoritmo
Broken Cities 2022
Di AA. VV.

Con un’introduzione di Alessandro Balducci

Con i testi di Giovanni Allegretti, Nancy Holman, Helge Mooshammer e Christine Whitehead


La rassegna “Broken Cities 2022” si è svolta dal 15 al 18 giugno: quattro giornate dedicate ai temi delle trasformazioni urbane, quattro giornate utili ad attraversare le fratture che solcano le nostre città per capire come, dalle tendenze globali alle scelte di policy locali, siamo in presenza di fenomeni che finiscono per avere un impatto molto concreto su città e territori. E dunque sulle vite di cittadine e cittadini.

Lo ha scritto in modo lucido Alessandro Balducci nel testo che apre questa pubblicazione: siamo in presenza di cambiamenti epocali che per certi versi intuiamo, ma che in larga parte non siamo in grado di capire e fronteggiare.

Il cambiamento climatico, la finanziarizzazione dell’economia globale, i processi di digitalizzazione sono fenomeni di enorme portata e di natura apparentemente immateriale che pure mostrano i loro effetti molto visibili e concreti sul tessuto urbano e sociale: città cemento, specchio del degrado ambientale e di stili di vita non più sostenibili che hanno portato alla deforestazione selvaggia e al continuo e vorace consumo di suolo; città di pochi, emblema di un’economia caratterizzata dalla polarizzazione della ricchezza, dall’accumulazione e dalla progressiva espulsione di fasce di popolazione che non hanno accesso a beni e servizi; città algoritmo, dove molte delle relazioni sono mediate dalla tecnologia, con il risultato che la “realtà aumentata”, che sempre più caratterizza la nostra vita virtuale, abbia di converso indebolito la nostra capacità di vedere ciò che è fisicamente prossimo, ciò che fa problema, ciò che produce ingiustizia e sofferenze.


Broken Cities 2022 è stato realizzato in collaborazione con il DAStU-Politecnico di Milano, ha visto inoltre la collaborazione del Politecnico di Torino, di Fondazione Housing Sociale, dei network internazionali dello European Urban Research Association (EURA) e del progetto Horizon2020 URBiNAT. In partnership con BMW Italia.

Il Comitato Scientifico della rassegna Broken Cities è composto da: Alessandro Balducci, Politecnico di Milano; Salvatore Settis, Scuola Normale Superiore di Pisa; Mauro Magatti, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Stefano Boeri, Triennale.
Con il supporto del Comitato Scientifico dell’Osservatorio su città e trasformazioni urbane 2022, in particolare di: Alessandro Balducci, Politecnico di Milano; Valeria Fedeli, DAStU, Politecnico di Milano; Laura Saija, Università di Catania.

La rassegna è stata organizzata nell’ambito delle attività dell’Osservatorio su città e trasformazioni urbane coordinato da: Marianna Stori con il supporto di Federico Magrin.

Condividi
Autore/i: AA. VV.
Editor: Fondazione Feltrinelli
Luogo di edizione: Milano
Collana: Scenari
Anno di pubblicazione: 2022
Tipo di materiale: Monografia