“Cinque anni non sono stati cinque secoli di storia?”
Antonio Gramsci

Un progetto di ricerca storica e di narrazione didattica multimediale promosso in occasione del centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale da Fondazione Giangiacomo FeltrinelliAccademia Nazionale di Santa Cecilia e Fondazione Istituto Gramsci, con il contributo di Fondazione Cariplo.

Copertina del Secolo XX, Giugno 1915

Il centenario dello scoppio della Prima guerra mondiale, che si celebra per l’Italia nel 2015, è un’occasione importante di storia e di memoria per tutti i cittadini europei. La Grande Guerra, infatti, segna il momento che definisce i temi, le esperienze politiche, l’immaginario di gran parte del Novecento.

Ma la Prima guerra mondiale è anche il malessere che provoca la sua conclusione, con il ritorno dei reduci, i conflitti tra movimento dei lavoratori ed ex combattenti, tra desiderio di benessere e difficoltà economiche, tra immaginari della trincea e ritorno alla vita normale e alla quotidianità. Un complesso di disagi che danno corpo non solo a insorgenze politiche ma anche a rinnovate forme della comunicazione artistica, letteraria, culturale che hanno un peso nella società europea degli anni Venti e Trenta, nell’euforia dei mercati, nel desiderio di riprendersi la vita; e anche nella rapida ascesa delle fortune industriali e nei rapidi crolli economici e finanziari che conducono alla grande crisi del 1929. 

Il progetto LA GRANDE TRASFORMAZIONE ha l’obiettivo di documentare attraverso una serie di ricerche e di iniziative di divulgazione, i diversi linguaggi (politica, economia, letteratura, musica) e i modi nei quali dall’inizio del Novecento e poi fino alla crisi del 1929 e alle convulsioni politiche, sociali e culturali dell’Europa negli anni Trenta, si costruisce e si definisce una nuova identità collettiva europea.

Vignetta storica di Galantara sulla Prima Guerra Mondiale

Manifesto di propaganda del consorzio bancario

I sei percorsi
Gli intellettuali e la pace
Questo percorso studia il modo in cui gli intellettuali di diversi paesi europei si posero, già nel corso della guerra, il problema della pace successiva, nel quadro di una trasformazione più comprensiva della concezione della pace e della guerra.

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Movimenti Politici
Attraverso l’esperienza della Guerra si affermano le nuove culture e i nuovi modelli politici, sociali e culturali che permettono l’inclusione delle classi subalterne nello Stato. Il percorso approfondisce il ruolo dei partiti e della politica nelle vicende della Guerra.

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Informazione e propaganda
Questo percorso studia l’evoluzione della propaganda prima, durante e dopo la Grande Guerra che rappresentò una porta d’ingresso alla modernità anche per l’acquisizione della consapevolezza da parte del potere della necessità di una propaganda di massa.

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Economia e società
Nel conflitto entrano Paesi ed economie in gran parte ancora contadini o agrari e ne escono società ed economie industrializzate o dove i centri urbani e industriali sono decisamente prevalenti. Il percorso studia questa evoluzione, evidenziando in particolare le trasformazioni del lavoro.

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Musica
Le nuove tendenze culturali fra Otto e Novecento ebbero naturalmente un ruolo importante nello scoppio del primo conflitto mondiale: il percorso studia le reciproche influenze fra il conflitto bellico e la cultura, e in particolare sulla musica e le avanguardie artistiche del primo Novecento. La modernità entra di prepotenza nella società e nella cultura del tempo.

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Letteratura
Questo percorso studia i modi della narrazione della guerra e della sua trasfigurazione letteraria.
In particolare il rapporto tra l’esperienza umana e la problematica della scrittura della guerra, riflettendo sulle conseguenze sul piano coscienziale e politico.

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