Il 2020 è stato per molti versi un anno senza precedenti, segnato da un sentimento di inquietudine che – dopo mesi di ritiro domestico – ha varcato il confine del vissuto privato, per farsi motore di mobilitazione collettiva contribuendo a risvegliare una stagione di lotta: contro il razzismo sistemico, le discriminazioni di genere, il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali. Proteste, sommosse, riots. Ma anche impegno civico, resilienza, nuovo protagonismo. Da un lato, i movimenti e gli attivisti; dall’altro, gli innovatori e le reti sociali che operano sui territori: entrambi, in questi mesi, sono stati capaci di esprimere dissenso e insieme costruzione di alternativa, proponendosi come contropoteri, in grado di combinare azioni di rottura e pratiche pazienti di negoziazione. La storia ci insegna che le discontinuità improvvise – guerre, epidemie, catastrofi naturali – producono traumi ma accendono anche la voglia di ricominciare: la pandemia ha aperto uno spazio di possibilità, che non solo ha fatto emergere storture e possibili campi di lotta, ma ha anche contribuito all’insorgenza, di percorsi di emancipazione frutto di forme inedite – composite, solidali, intersezionali – di cooperazione sociale.


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VOCI DISSIDENTI / editoria

Percorsi editoriali
Nuove mappe delle culture politiche e dei conflitti

La tanto discussa crisi della politica contemporanea si manifesta in due tendenze opposte e sovrapposte: il declino dei partiti mainstream; l’emergere di nuovi soggetti e movimenti animati dal rifiuto del sistema. Chi sono oggi i protagonisti e le famiglie politiche capaci di interpretare le faglie che attraversano le società? Destra e sinistra costituiscono le principali linee di frattura? La questione ambientale, quella di genere, la difesa dei diritti politici e civili come ristrutturano le forze in campo?

Il percorso – attraverso articoli di approfondimento che guardano in chiave comparata all’Italia e all’Europa – si propone di mappare la geografia del conflitto nella nostra società per capire lungo quali binari corra la competizione politica odierna tra vincenti e perdenti della globalizzazione; classe dirigente e cittadinanza; centro e periferia; laicità e revivalismo religioso; capitale e lavoro.

Libri
Storie della buonanotte per nuovə progressistə

Nel corso della loro lunga storia, la trazione progressista e socialdemocratica hanno saputo cogliere le inquietudini di larghi strati della popolazione, ponendosi un obiettivo preciso: non il raggiungimento di formule utopiche, bensì la costruzione di società progressivamente più giuste. Tutto questo ha tenuto finché la fase è stata espansiva. Quando la crisi si è fatta violenta e duratura, la capacità di intercettare consenso e la presa sui rapporti di forza si sono via via allentate. A che punto della storia ci troviamo oggi? Il libro, recuperando dal patrimonio di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli le voci di intellettuali, attivisti, sindacalisti che hanno segnato la storia dei diritti del Novecento, mette a fuoco il lascito ma anche l’immediato futuro delle proposte politiche che hanno caratterizzato il campo della sinistra. Il lavoro con Giuseppe Di Vittorio, le relazioni educative con Ada Gobetti, il diritto alla salute con Franco Basaglia, il progetto Europeo con Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, un’idea di sviluppo rispettosa dell’occupazione e dell’ambiente con Silvio Leonardi e Alexander Langer.

Volume collana RICERCHE

In libreria da maggio 2021



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