13-04-2019 17:30
Luogo: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - Viale Pasubio 5, Milano

Stagione Capitale 2018/2019
Ripensare a Conoscenza e competenze


Ingresso libero e gratuito fino esaurimento posti

Non è prevista prenotazione, pertanto si consiglia al pubblico di raggiungere la sede con 15 minuti di anticipo


Introduzione di Piergiorgio Bellocchio in dialogo con Marcello Flores


Chi è impegnato oggi in un racconto attento della realtà? Chi si prende il disturbo di esercitare la propria libertà di parola per produrre conoscenza e sfidare conformismi? Di quale conoscenza abbiamo bisogno per pensare la trasformazione critica di ciò che non ci piace?

La ricerca, il giornalismo, l’inchiesta sociale possono rappresentare dei tentativi preziosi di restituire la realtà alla sua complessità, contrastando le semplificazioni o le letture propagandistiche dei fatti. In questo senso, possono configurarsi come pratiche culturali che usano l’indagine, lo sguardo critico, il confronto aperto per portare a emersione rimossi, per dare parola a soggetti esclusi, per proporre interpretazioni e immaginari alternativi a quelli egemoni.

Cento anni fa, nell’aprile 1919 è stata la rivista “L’Ordine nuovo “ di Antonio Gramsci a invitare a guardare il mondo per capire che cosa stava accadendo. Si trattava di uscire da casa propria, di abbandonare le strade note, di adottare sguardi inediti, riconoscendo che non c’è conoscenza senza attrito col mondo e non si dà ricerca della verità senza contesa tra punti di vista.

“Vogliamo che questo sia un foglio di battaglia”, si leggeva invece nell’editoriale del primo numero dei Quaderni piacentini, usciti nel marzo del 1962. “Ospiteremo testimonianze e opinioni anche contrastanti purché impegnate, vive, serie”: il racconto accorto e rigoroso non cancella le divergenze, ma le interpreta come leve di dibattito, capaci di incoraggiare, soprattutto i giovani, a una “maggiore presenza e partecipazione”.



E come ereditano e reinterpretano questa missione le riviste contemporanee? In che misura, nell’era del digitale, dell’immediatezza e della semplificazione, le riviste costituiscono ancora uno strumento per pensare, produrre e far circolare un racconto appassionato sulla realtà e sulle possibilità critiche della sua trasformazione?

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli propone la proiezione del docufilm prodotto da ISREC e curato da Eugenio Gazzola sui “Quaderni Piacentini”, rivista nata nel 1962 con quell’ intento di sguardo aperto e spregiudicato sulla realtà.

Prima della proiezione i redattori delle riviste cartacee «Jacobin», «Gli Asini», «Scomodo», «Codici404», «Lo Stato delle Città» discutono di cosa significa oggi prendere parola, denunciare, dare voce ad alternative e soluzioni possibili alle sfide e alle contraddizioni del presente.

Tavola rotonda (17.30)

Francesca Coin, Stefano Laffi, Nicola Villa, Andrea Bottalico, Tommaso Salaroli (modera David Bidussa)

 


Proiezione (18.15)

Documentario: “Quaderni Piacentini”, (Introduzione di Piergiorgio Bellocchio in dialogo con Marcello Flores)

 


Il film


Il film è la biografia dei «Quaderni piacentini», più che la loro storia. Quindi parla soprattutto di persone e delle loro posizioni, nella convinzione che la biografia di una rivista sia lo specchio – non neutrale – della storia di una nazione, specialmente se la rivista in questione è durata molto più della media – dal 1962 al 1984 – e ha ospitato alcune delle migliori menti del suo tempo. Per questo motivo, le voci e i volti degli autori che vi collaborarono hanno costituito il primo materiale del film. Alle interviste fanno da contrappunto le letture di alcuni testi chiave per comprendere la storia d’Italia (e insieme la storia della critica politica e culturale in Italia) di un ventennio che si apre nel massimo impegno politico dei giovani e degli intellettuali e si chiude nella disillusione e nel ripiegamento dei militanti; si apre nella corrente del “miracolo economico” italiano e si chiude con la prima forte crisi industriale italiana.

Le interviste e i testi sono riunite nel flusso delle immagini di repertorio prelevate dagli archivi storici e dalle immagini della città di oggi.



«Quaderni piacentini»
di Eugenio Gazzola

Una produzione
ISREC – ISTITUTO DI STORIA CONTEMPORANEA DI PIACENZA
con il contributo della REGIONE EMILIA ROMAGNA.

Durata: 1:30:00
Versione integrale: 8:40:00

Con la partecipazione dei testimoni dell’esperienza della rivista
Luca Baranelli, Bianca Beccalli, Alberto Bellocchio, Marco Bellocchio, Piergiorgio Bellocchio,
Alfonso Berardinelli, Sergio Bologna, Alberto Cadioli, Francesco Ciafaloni, Marcello Flores,
Goffredo Fofi, Luisa Muraro, Michele Salvati, Federico Stame, Augusto Vegezzi, Guido Viale.
e con il commento di
Nanni Balestrini, Stefania Cherchi, Gianni D’Amo, Gianfranco Dragoni, Luca Lenzini, Fabio Milana, Stefano Mistura, Massimo Raffaeli.

Letture di Carla Antonini, Michele Bonvini, Alberto Gromi, Giovanni Palisto
Riprese e montaggio di Alessandro Austoni e Diego Parenti
Musiche di Alessandro Austoni
Registrazioni, Teatro 34, Piacenza
Assistenza in teatro, Cecilia Signaroldi
Coordinamento organizzativo, Carla Antonini

Immagini di
Archivio Uliano Lucas; Archivio Famiglia Cherchi

RAI TECHE
AAMOD, Archivio Audiovisivo del Movimento operaio e Democratico
Consulenza storica, Marcello Flores

Consulta la scheda completa, qui


«Quaderni piacentini» – photogallery


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