24-06-2020 14:30

Stagione Alternativa 2019/2020

Workshop di Agenda Open Lab

Stream di ricerca: Contemporaneità: Comunità


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Il lockdown delle scuole ha costretto insegnanti e studenti ad un improvviso cambio di routine. Gli equilibri tradizionali della didattica in presenza sono stati completamente sconvolti nella transizione alla didattica a distanza: lezioni online, aule virtuali, piattaforme digitali sono dovuti diventare, inevitabilmente e in breve tempo, parte della strumentazione didattica quotidiana. Tra incertezze e ritardi ma anche tra virtuosità ed eccellenze, la scuola italiana si è mossa verso nuove forme di lezione digitale. Va dunque sottolineata la diversa preparazione di insegnanti e alunni a questa fase, sia sul piano delle competenze che sul piano dei dispositivi. Da un canto sono apparsi tutti i limiti di una ridotta capacità d’utilizzo delle tecnologie, da un altro, sono emerse le molteplici mancanze di devices e di connessione internet delle famiglie italiane.

Occorre allora ragionare su come intervenire adeguatamente nel colmare queste carenze. Sul piano dei dispositivi e delle dotazioni digitali la riflessione interessa il diritto alla connessione e gli strumenti per assicurare tale fornitura, individuando priorità d’intervento per la progettazione di un sistema educativo digitale su scala nazionale. Tale tema domanda anche una riflessione circa quali supporti, quali piattaforme e quali programmi vadano impiegati per la didattica digitale, ragionando al tipo di apprendimento che si intende realizzare: non tutti gli strumenti sono uguali ma consentono operazioni diverse che influenzano l’apprendimento. Sul piano delle competenze, il discorso si orienta verso l’esperienza digitale a scuola e domanda di sciogliere alcuni nodi. Il digitale è da pensare come un insegnamento a sé stante (educazione informatica), come uno strumento per altre discipline (didattica digitale), o come oggetto di riflessione (media literacy)?

 

La messa a terra di un programma di alfabetizzazione digitale, tanto degli insegnanti quanto degli alunni, impone di ripartire dal Piano Nazionale per la Scuola Digitale, individuando linee di miglioramento interventi di realizzazione. La sfida che abbiamo di fronte è quella di individuare gli strumenti per fare della scuola un sistema in equilibrio tra analogico e digitale, all’insegna di una didattica mista.

 

  • Come fornire adeguate competenze digitali agli alunni? Il digitale va pensato come materia a sé o come strumento trasversale all’insegnamento? Serve educazione informatica, didattica digitale o media literacy?
  • Quali sono le esigenze educative cui la didattica digitale deve saper rispondere? Le correnti piattaforme private per la DaD a quale tipo di esigenze di apprendimento debbono rispondere? Ne sono in grado? Se no, quale ruolo per il Ministero nel plasmare tali strumenti?
  • Cosa implica in termini infrastrutturali e di dotazioni dare forma a un sistema educativo digitale su scala nazionale? Quali errori evitare e quali priorità di intervento? Di quali dispositivi software ed hardware abbiamo bisogno? Quali competenze digitali per gli insegnanti di oggi e di domani?

Programma


14.30 – 14.40
Apertura dei lavori

14.40 – 14.55
Intervento di scenario
Paolo Landri, IPPS
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14.55 – 15.10
Caso studio
Diomede Mazzone, Docente di informatica
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15.10 – 17.30
Dibattito e confronto

 

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