Con un approccio sistemico e multidimensionale che riconosce le povertà educative come l’esito di molte altre forme di povertà, si interroga sui nuovi paradigmi educativi, sulla qualità dei sistemi scolastici, sull’efficacia degli interventi e delle politiche in grado di generare opportunità – anche nei territori
in condizioni di fragilità – per le giovani generazioni.

Quattro le principali dimensioni di analisi:

  • le origini e le cause, per comprendere le trasformazioni che, dentro e fuori la scuola, hanno contribuito nel tempo e stanno attualmente incidendo sui processi di polarizzazione e di incremento delle diseguaglianze, impattando sulla qualità di vita dei cittadini e sulla nascita di povertà educative;
  • il fenomeno, al fine di approfondire e mettere in luce le molteplici declinazioni delle povertà educative a seconda dei differenti contesti territoriali in cui esse si manifestano e i loro impatti sui percorsi di vita dei giovani;
  • le risposte al fenomeno, per approfondire interventi capaci in un’ottica sistemica di riabilitare il potenziale educativo dei territori, come contesti di cittadinanza attiva capaci di dare impulso alla qualità della vita delle persone e al contempo promuovere esperienze professionalizzanti e di crescita per le fasce giovanili della popolazione;
  • gli esiti di tali risposte con l’obiettivo di promuovere la costruzione di indici originali che ne consentano la valutazione di impatto sociale, sapendo cogliere la complessità di interventi sistemici e pluridisciplinari a cui occorre guardare per contrastare le fragilità territoriali ed educative, con particolare evidenza di KPIs economici, storici, sociopolitici e culturali.