Woodstock e dintorni

Capitolo 6

 
Il 1969

 
Woodstock e i Rolling Stones: sono le due doppie pagine centrali di Ramparts e di un inserto dell’epoca, Philadelphia Welcomes Woodstock, piene di colori, frutto di un’immaginazione libera di compiere evoluzioni grafiche giustificate unicamente dal piacere dell’occhio. È il punto d’arrivo, alla fine degli anni Sessanta – Woodstock ebbe luogo nell’agosto 1969 e il tour americano degli Stones ebbe luogo nei mesi successivi, concludendosi a dicembre ad Altamont, in California – dell’evoluzione grafica della pubblicistica di qualità professionale più vicina al Movimento e alla controcultura.
 
Lo stile
 
Nel corso del decennio, le foto degli artisti – qui: John Lennon e Yoko Ono (con il caschetto operaio) – accompagnano disegni ed elaborazioni magari abili ma “povere”, quasi sempre al tratto, in genere funzionali ad annunciare concerti o uscite di dischi sui giornali underground. Fa eccezione il ritratto di una Janis Joplin sorridente, pubblicato su Rat, in cui le linee di frattura che percorrono la figura sembrano alludere al dolore che attraversa in modo drammatico la vita della cantante.

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La selezione di immagini proposta di seguito, tratta dal patrimonio della Fondazione G. Feltrinelli, è dedicata a quel mondo che univa, tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70, la musica e i temi della liberazione sessuale, della protesta e della critica a una società considerata oppressiva e bigotta.

Non solo Woodstock, quindi, ma anche i festival, i concerti e gli album che si inserivano in quel background culturale e in quell’immaginario di trasformazione radicale della morale, della società e anche dell’estetica.

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