Primi contatti sindacali di Solidarność con l’Italia. L’esperienza piemontese

Pannello 6

 

È necessario un nuovo patto, che possa essere condiviso da tutte le maggiori forze politiche. Nuovo, ma che garantisca una continuità
Discorso di Lech Wałęsa alla conclusione delle consultazioni, Varsavia 5 aprile 1989, in «Trybuna Ludu», n. 81, 6 aprile 1989.

I rapporti tra i sindacati italiani e Solidarność proseguono anche a livello regionale, con una particolare partecipazione in Piemonte.

Nei giorni 7, 8 e 9 maggio 1981 si tiene a Torino, presso il Palazzo del lavoro, l’XI Congresso della Fim Cisl. È invitato in qualità di relatore Grzegorz Regulski, delegato di Solidarność FSO (Fabbrica di autovetture) Varsavia.

A fine maggio 1981 una delegazione della Cisl torinese si reca a Varsavia. In quell’occasione si programma il soggiorno di un centinaio di bambini polacchi in Italia cui sarebbe seguito l’invito ad altrettanti bambini italiani.

Fra il 10 e il 14 dicembre 1981 è attesa a Torino una delegazione di sei sindacalisti per partecipare a diversi incontri e siglare il gemellaggio fra il Piemonte e la regione Mazowsze. Le autorità polacche non concedono i visti e la delegazione non può partire.

Il 14 dicembre in piazza Castello a Torino Cgil, Cisl e Uil organizzano una manifestazione di solidarietà nei confronti dei lavoratori polacchi.

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Di seguito viene proposta la digitalizzazione della bacheca del terzo pannello della mostra, allestita con tre fotografie e un manifesto tratti dall’archivio del Centro Europeo di Solidarność e dal patrimonio di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

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La Federazione Unitaria del Piemonte e di Torino:

  • impegna la Federazione Nazionale CGIL CISL UIL a portare direttamente nelle assemblee dei lavoratori in Polonia la solidarietà concreta dei lavoratori italiani e a ciò si dichiara impegnata a sua volta;
  • convoca le proprie strutture a una rapida riunione nella quale assumere concrete iniziative di solidarietà e sostegno nei confronti dei compagni lavoratori della Polonia […].

dal comunicato della federazione unitaria regionale e torinese Cgil, Cisl e Uil sulla situazione in Polonia, 21 agosto 1980

 

Gli scioperi di agosto hanno fatto sorgere la speranza di una vita finalmente dignitosa, gli scioperi di marzo erano la difesa di queste speranze. Difendiamo e continueremo a difendere quello che abbiamo ottenuto di fronte ai tentativi dell’autorità di tornare indietro. […] Abbiamo scioperato e sciopereremo perché ogni sindacalista deve essere certo che avrà sicurezza personale e non sarà perseguitato.

dal discorso di Grzegorz Regulski all’XI Congresso della Fim Cisl, (Torino, 7, 8, 9 maggio 1981)

 

Consigli di lettura

 

Solidali con Solidarnosc. Torino e il sindacato libero polacco. Di seguito la Fondazione propone in formato cartaceo un volume edito da Franco Angeli che riflette sulla vicenda di Solidarność, e ne studia le ripercussioni sul contesto italiano.

 

Copertina del libro Solidali con solidarnosc

 

La storia di Solidarnosc fuori della Polonia non ha tuttora esaurito l’attenzione degli storici. La solidarietà politica, sociale e culturale rapidamente acquisita in Europa e nel mondo e ampliata dopo il colpo di Stato del 1981, che pose il sindacato libero fuori legge in patria, fornisce ancora nuove testimonianze e riflessioni su quella straordinaria vicenda.
Di particolare interesse il rapporto che si instaurò a Torino con le grandi organizzazioni sindacali confederali e le problematiche che ne derivarono. In un contesto di forte conflittualità sociale, i lavoratori e i sindacati torinesi espressero, pur talvolta con reticenze e diffidenze, slanci di generosa e autentica solidarietà che li legarono idealmente e concretamente a molti polacchi.

 

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