Ricercatrice Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Chi rappresenta i lavoratori nel Regno Unito? I Laburisti sono ancora il partito dei lavoratori, oppure il testimone è passato ai Conservatori? Secondo un sondaggio datato maggio 2017, presentato dal Guardian, il Labour avrebbe perso la maggioranza del supporto non solo dei cosiddetti manual skilled workers, gli operai specializzati, ma anche dei semi-skilled, degli unskilled e dei disoccupati. La distanza, per quanto riguarda gli operai specializzati, sarebbe di 55 a 29 per i Conservatori, distacco che si accorcia a 40 a 36 per quanto riguarda le altre tre categorie, che vengono considerate insieme.

Si tratterebbe di una perdita di fiducia nel Labour da parte dei votanti che possono essere considerati il cuore del suo supporto storico. E se è vero che la distanza nei sondaggi tra i due partiti principali si è accorciata a seguito della pubblicazione del programma elettorale di Corbyn, significativamente chiamato For the many, not the few, considerato come il programma più dichiaratamente socialista degli ultimi settant’anni, il Labour è in vantaggio prevalentemente tra i giovani, i non bianchi e gli studenti, che potrebbero rappresentare la chiave di volta di un eventuale successo di Corbyn, ma sono anche la fascia di popolazione che tende a recarsi meno alle urne.

La domanda più generale che questi dati stimolano riguarda le trasformazioni della sinistra in Europa. Meno di vent’anni fa, i socialdemocratici governavano gran parte delle democrazie europee, mentre oggi la situazione è molto diversa. A partire da Tony Blair e dalla sua “terza via” le forze del centrosinistra europeo si sono spostate verso il centro. La globalizzazione e le trasformazioni del mondo del lavoro li hanno portati a lottare sempre meno per le tutele del loro classico bacino di voti: i lavoratori, appunto, nello specifico gli operai specializzati e non.

Di conseguenza, i tradizionali elettori dei partiti del centrosinistra tendono a spostarsi agli estremi o verso nuove proposte politiche: verso i partiti (o i candidati) più a sinistra, verso coloro che si dichiarano “oltre” la destra e la sinistra oppure verso la destra populista (si veda, ad esempio, il caso del Front National). Anche la spaccatura del Regno Unito tra Leave e Remain al referendum del giugno 2016 è stata segnata da quella che è stata definita una “distorta lotta di classe. Le disuguaglianze sociali ed economiche hanno pesato sul voto e chi non ha i soldi ha votato per uscire”. Dove “chi non ha i soldi” è sempre più spesso un lavoratore.

 

Leggi l’articolo sul Guardian.

 

Picchetto davanti a un cantiere navale a Leith, Edimburgo (1984)
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