13-03-2020 19:00
Luogo: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, viale Pasubio 5

William Kentridge (nato a Johannesburg, Sudafrica, 1955) è conosciuto internazionalmente per i suoi disegni, film e produzioni liriche e teatrali.

Il suo metodo mette insieme disegni, scritti, film, performance, musica, teatro e pratiche che collaborano per creare opere d’arte che hanno le radici nella politica, nella scienza, nella letteratura e nella storia, pur mantenendo uno spazio di contraddizione e incertezza.
La sua estetica è tratta dal medium del cinema stesso, dall’animazione stop-motion fino ai più recenti effetti speciali. Il disegno di Kentridge, specificatamente il dinamismo di un segno cancellato e ri-disegnato, è una parte integrale di questa animazione ampliata e della sua pratica di filmmaking, dove i significati intrinsechi dei suoi film si sviluppano durante il processo stesso della produzione.

Il lavoro di Kentridge è stato esposto in musei e gallerie in tutto il mondo dagli anni ’90, inclusi Documenta a Kassel, il Museo di Arte Moderna a New York, il Museo Albertina a Vienna, il Louvre di Parigi, la Whitechapel a Londra, il museo Louisiana a Copenhagen, il
Museo Reina Sofia a Madrid e il Kunstmuseum di Basilea.

Le produzioni liriche includono Il Flauto Magico di Mozart, Il Naso di Shostakovich e le opere di Alban Berg Lulu e Wozzeck, ed è stato presentato in teatri come il Metropolitan Opera di New York, La Scala di Milano, l’English National Opera di Londra, l’Opera di Lione, l’Opera di Amsterdam e il Festival di Salisburgo.
In The Head & the Load, con la musica dei compositori Philip Miller e Thuthuka Sibisi e la coreografia di Gregory Maqoma, musica, danza, proiezioni, giochi di ombre e sculture si compenetrano. L’opera ha debuttato alla Turbine Hall della Tate a luglio 2018 e, in seguito, al Park Avenue Armory a New York e all’Holland Festival ad Amsterdam.

Kentridge ha ricevuto lauree honoris causa da diverse università incluse Yale e la University of London. Nel 2010, ha ricevuto il Kyoto Prize. Nel 2012 presentò le Charles Eliot Norton Lectures all’Università di Harvard. Nel 2015 è stato nominato Accademico Onorario della Royal Academy di Londra. Nel 2017 ha ricevuto il premio di Princesa de Asturias per le arti e, nel 2018, il premio internazionale Antonio Feltrinelli. Nel 2019 ha invece ricevuto il premio di pittura Praemium Imperiale a Tokyo.

Consenso non è solo adesione acritica, ma l’esperienza del sentire insieme. Non è conformità, ma incontro di sentimenti che genera passioni comuni e significati condivisi.

Un ciclo di incontri per accorciare la distanza e dialogare con grandi artisti internazionali, alla scoperta delle forme e dei messaggi che l’opera d’arte esprime e comunica.
Un confronto aperto per esplorare le connessioni che la fruizione artistica attiva e trasforma in pensiero critico e in emozione che trascende i confini individuali, liberando le possibilità del sentire insieme.

A cura di Università Sconosciuta

 

In collaborazione con le Gallerie
Raffaella Cortese
Massimo De Carlo
Kaufmann Repetto
Giò Marconi
Francesca Minini
Lia Rumma
Vistamarestudio
ZERO…

Presto online informazioni e aggiornamenti sull’iniziativa.

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