04-06-2019 18:30
Luogo: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - Viale Pasubio 5, Milano

Stagione Capitale 2018/2019 \ Ripensare Partecipazione e Diritti

A cura di Gabriele Del Grande
In collaborazione con Al-Mutawassit – Il Mediterraneo Editore


Ingresso libero fino a esaurimento posti



Incontro con l’editore Khalid al-Ma’ali (Iraq) e proiezione del film “The Journey” di Muhammad Al-Darraji

L’Iraq è un paese devastato da decenni di guerre – da ultimo il conflitto contro le milizie dello Stato islamico – costate la vita a centinaia di migliaia persone e l’esilio a milioni di altre. I segni di morte e distruzione sono ovunque e molte ferite sono ancora aperte. Dopo tanto dolore la cultura ha ancora qualcosa da dire? Che spazio c’è per gli intellettuali iracheni in questo tempo sospeso? Ne parleremo con il poeta ed editore iracheno Khalid al-Ma’ali.

A seguire, alle ore 20.00, la proiezione di “The Journey” di Muhammad Al-Darraji (Iraq, 2017).
La storia racconta di Sara, una donna decisa a perpetrare un attentato suicida alla stazione dei treni di Baghdad dove però un incontro imprevisto e imbarazzante le darà una seconda possibilità.

L’appuntamento per lecture e dibattito è a Milano martedì 4 giugno alle 18:30 in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in viale Pasubio, 5 – Milano.

Modera Gabriele Del Grande
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L’autore: KHALID AL-MA’ALI
Classe 1956, al-Ma’ali è un poeta iracheno originario di Samawa. A lungo esiliato in Germania, oggi dirige la casa editrice Manshurat al-Jamal, presente a Baghdad, Beirut e Colonia, e nota in tutto il mondo arabo per le posizioni laiche e progressiste dei suoi autori, oltre che per l’importante opera di traduzione in arabo di alcuni fra i più importanti autori della letteratura europea. (info bit.ly/2EjATDf)

Il film: THE JOURNEY (Iraq, 2017)
di Muhammad Al-Darraji
Presentato al Toronto International Film Festival e candidato agli Oscar, l’ultimo film del pluripremiato regista di Mohamed al-Daradji indaga il personaggio di un’attentatrice suicida interrogandosi sulla possibilità di una sua redenzione. Siamo a Baghdad, nel 2006, nell’Iraq occupato dai soldati statunitensi. E la giovane Sara (interpretata da una straordinaria Zahraa Ghandour) è pronta per farsi esplodere tra la folla della stazione centrale dei treni. Qui però un incontro fortuito lo costringerà a confrontarsi con la sua umanità.




Il regista: MOHAMED AL-DARRAJ

Classe 1978, ha studiato teatro in Iraq e regia in Gran Bretagna. Tra i suoi film: The Journey (2017), In the Sands of Babylon (2013), In my Mother’s Arms (2011), Son of Babylon (2009).

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Il ciclo di incontri è promosso da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con المتوسطAlmutawassit.


Appuntamenti precedenti


27 MAGGIO
Passaggi. La parola in esilio
CON: Samar Yazbek – scrittrice e giornalista siriana
Film: Fires di Mohammad Ibn Abd Al Aziz (Siria, 2014)

 

25 GENNAIO
La tentazione di chiedere. La parola e il potere
CON: Sayed Mahmoud – giornalista e scrittore egiziano
Film: Poisonous Roses di Ahmed Fawzi Saleh (Egitto, 2018)

26 MARZO
Santità. La parola di Dio
CON: Ali al-Muqri – scrittore, giornalista e poeta yemenita
Film: Ghost Hunting di Rahed Andoni (Palestina, 2017)

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