#JSFMilano \ 30 maggio
Ore: 9.00 -19.00
Luogo: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - viale Pasubio 5 Milano

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli il 30 maggio 2017 in viale Pasubio 5 – Milano dalle 9.00 alle 19.00, con la seconda edizione del Jobless Society Forum dal titolo Altri Lavori, si propone di dare forma a quel luogo e spazio a un confronto tra tutti i soggetti coinvolti dalle trasformazioni che interessano il mondo del lavoro.

Cos’è il Jobless Society Forum \


 
Il passaggio dalla terza alla quarta rivoluzione industriale obbliga a ripensare l’immagine e le sfide che oggi ci propone l’esperienza del “lavorare”.

Siamo passati dall’era dell’agricoltura, in cui la “materia prima” era la terra, a quella dell’industria con il ferro, per arrivare all’epoca dell’informazione dove i dati alterano il funzionamento dei sistemi economici, sociali e politici. La rivoluzione 4.0, infatti, implica un processo di trasformazione indotto dai meccanismi di automazione e digitalizzazione delle tecnologie, attuali e future, che modificano le nostre modalità di vivere, convivere e lavorare e che inducono un continuo adattamento per affrontare in maniera efficiente i cambiamenti epocali che interessano il mercato del lavoro.

Il Jobless Society Forum, di cui Fondazione Giangiacomo Feltrinelli propone la sua seconda edizione intitolata Altri lavori – 30 maggio, in viale Pasubio 5 a Milano -, nasce per mettere a sistema, attorno al tema del futuro del lavoro, conoscenze, esperienze, soluzioni della comunità scientifica, dei decisori politici, dell’imprenditoria e delle parti sociali.

L’obiettivo è anticipare scenari e immaginare alternative possibili, in base alle tendenze economiche, politiche e sociali del presente e su tre diversi livelli:

– Sul piano del fenomeno e dunque sulla portata trasformativa della quarta rivoluzione industriale in termini di nuove tecnologie, nuovi mestieri e nuove economie;

– Sul piano dell’agire individuale, della formazione, della realizzazione di sé nel quadro di uno slittamento semantico dal lavoro ai “lavori”, con particolare accento su competenze, mobilità, cultura & creatività, design;

– Sul piano della responsabilità collettiva resta la necessità di costruire un legame sociale, un patto tra individui in cui il senso di futuro è dato anche dalla capacità di includere e dalla volontà di farsi carico di chi rischia di essere espulso dal mercato del lavoro o di restarne ai margini. Al centro welfare, rappresentanza, diritti.

Tavoli di lavoro \


I dieci tavoli del Jobless Society Forum nascono allo scopo di interrogare pratiche ed esperienze che si stanno sviluppando negli interstizi generati dalla rivoluzione 4.0: convocare la ricerca, le parti sociali, i protagonisti del lavoro, il mondo delle imprese e i policy maker per anticipare scenari e immaginare insieme soluzioni possibili.

I tavoli si articolano intorno a dieci parole chiave a partire da tre piani di indagine e di intervento:

Sul piano del fenomeno e dunque sulla portata trasformativa della quarta rivoluzione industriale in termini di:

    1. nuove tecnologie tipiche dell’Industria 4.0 che inducono un processo di metamorfosi dei modi di vivere, convivere e lavorare, alterando i tradizionali modus operandi dei sistemi economici e politici.
    2. nuovi mestieri che nascono a partire dai bisogni e opportunità della Quarta Rivoluzione Industriale e dall’ibridazione di competenze tradizionali e digitali.
    3. nuove economie nella loro accezione di hard e soft skills che necessitano, in una logica di lifelong learning, di un continuo processo di aggiornamento per l’acquisizione di modelli formativi aperti e flessibili.

Sul piano dell’agire individuale, della formazione, della realizzazione di sé nel quadro di uno slittamento semantico dal lavoro ai “lavori” e di una transizione di modelli di vita lineari— nasciamo, andiamo a scuola, facciamo parte della forza lavoro, andiamo in pensione, e alla fine, moriamo — a modelli di vita ciclici in cui “siamo impegnati ad imparare, a lavorare, a goderci il tempo libero in un ciclo che si ripete” per tutta la nostra vita. Diventano qui decisive le parole-chiave:

    1. Competenze nella loro accezione di hard e soft skills che necessitano, in una logica di lifelong learning, di un continuo processo di aggiornamento per l’acquisizione di modelli formativi aperti e flessibili.
    2. Mobilità Mobilità che si manifesta in crescenti forme di lavoro “non-standard”, nell’evoluzione del concetto di flessibilità e nella transizione verso modelli di vita ciclici.
    3. Cultura settore di sperimentazione di attività produttive che negli ultimi anni hanno generato valore economico e nuove professionalità fra tecnologia e creatività.
    4. Design in quanto disciplina in grado di interpretare e progettare, in chiave funzionale, le interazioni fra persone e artefatti tecnici tipiche dell’industria 4.0.

Sul piano della responsabilità collettiva qualunque sia lo scenario – anche quello più fosco – resta la necessità di costruire un legame sociale, un patto tra individui in cui il senso di futuro è dato anche dalla capacità di includere, dalla volontà di farsi carico di chi rischia di essere espulso dal mercato del lavoro o di restarne ai margini.

Le parole chiave sono in questo caso:

    1. Welfare per analizzare forme di assistenza e tutela che siano idonee a supportare i cittadini-lavoratori in condizioni di fragilità e valide sostitute delle tradizionali politiche sociali.
    2. Rappresentanza e sue nuove forme a fronte della frammentazione del lavoro, della crisi delle identità collettive e del processo di trasformazione di disintermediazione che ha investito sindacati e corpi intermedi.
    3. Diritti sia con particolare riferimento al diritto al lavoro e alla sua tutela nell’ambito della rivoluzione 4.0, sia in riferimento alle dinamiche di accesso democratico e cittadinanza consapevole per cittadini e lavoratori dell’era digitale.
Keynote speakers \

 

Susanna Camusso

Nel 1975 diventa coordinatrice per Milano delle politiche per la formazione della Flm, allora categoria unitaria dei metalmeccanici di Cgil, Csil e Uil. Nel 1977, entra nella Fiom, la categoria dei metalmeccanici della Cgil. Nel 1993 entra nella segreteria nazionale della Fiom come responsabile del settore auto prima e in seguito della siderurgia. Nel 1997 viene eletta segretaria generale della Flai Lombardia, la categoria dei lavoratori del settore agroalimentare. Nel 2001 diventa segretario generale della Cgil Lombardia. Accanto all’attività sindacale, è forte l’impegno sulle questioni femminili: insieme a un gruppo donne, nel novembre del 2005, fonda il movimento ‘Usciamo dal silenzio’.
Nel 2008 entra nella Segreteria Confederale nazionale con la delega ai settori produttivi e nel 2010 viene eletta, prima donna nella storia della Cgil, segretario generale.

Alessandro Tommasi

Classe 1985, Alessandro Tommasi ha una solida esperienza nell’ambito del public affairs. Dal 2016 è il Public Policy Manager di Airbnb Italia, piattaforma leader per la condivisione affidabile di alloggi unici in tutto il mondo, dopo 4 anni passati alla corte di CattaneoZanetto&Co, la società di consulenza leader del lobbying tricolore. Laureato in Commercio internazionale alla Statale di Milano, Alessandro si specializza successivamente presso l’ISPI e la London School of Economics. L’incontro con la professione avviene durante gli anni dell’università’, quando è assistente al Parlamento Europeo; rientrato da Bruxelles, lavora nell’ufficio relazioni istituzionali di Confindustria. Editorialista del quotidiano online The European Post, tiene regolarmente seminari e docenze sui temi del public affairs e fra gli argomenti di sua competenza rientrano protezione dei dati e cyber security, commercio elettronico, copyright e diritto d’autore.

Giuliano Poletti

Giuliano Poletti è nato a Imola il 19 novembre 1951. Conseguito il diploma di perito agrario, in gioventù esercita l’attività di tecnico agricolo. Nel 1975 viene eletto consigliere comunale a Imola. Successivamente ricopre l’incarico di assessore alle attività produttive e di consigliere provinciale a Bologna.
All’impegno politico-amministrativo affianca quello professionale, esercitato in qualità di presidente dell’ESAVE (Studi e promozione della viticoltura e dell’enologia per l’Emilia Romagna). Eletto presidente della Legacoop di Imola nel 1989, lascia l’incarico a settembre del 2000 per assumere quello di Presidente Regionale Legacoop e Vicepresidente Nazionale.
Dal 1992 al 2000 è stato, inoltre, presidente di EFESO, l’Ente di Formazione della Legacoop Emilia Romagna.
Prima di assumere l’incarico di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali è stato Presidente di Legacoop Nazionale, Presidente di Coopfond (fondo per la promozione cooperativa di Legacoop) e Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, il coordinamento unitario nazionale costituito dalle organizzazioni di rappresentanza della cooperazione AGCI, Confcooperative e Legacoop.

Antonio A. Casilli

Antonio A. Casilli è professore associato di Digital Humanities presso il Telecommunication College of the Paris Institute of Technology (Télécom ParisTech) e ricercatore in sociologia presso l’Edgar Morin Centre, School for Advanced Studies in Social Sciences. Si occupa di metodi etno-computazionali avanzati e di simulazioni agent-base per le scienze sociali. Dal 2009 è coordinatore di diversi progetti internazionali di ricerca sulle reti sociali, sulle comunità online e sulla privacy.

Stefano Scarpetta

Dopo la laurea all’Università La Sapienza di Roma, Stefano Scarpetta ha conseguito un Master of Science in Economics presso la London School of Economics e un Dottorato in Scienze Economiche del Département et Laboratoire d’Economie Théorique Appliquée (DELTA) dell’Ecole des Hautes Etudes in Science Sociales di Parigi. Nel 1991 inizia la sua esperienza all’OCSE, dove ha partecipato a importanti progetti di ricerca. Nel 2002 passa alla Banca Mondiale, dove lavora come lead economist e consigliere per le politiche del lavoro, coordinando il programma su Occupazione e Sviluppo e dirigendo programmi di ricerca sulle politiche per migliorare il clima degli investimenti e la concorrenza sui mercati di beni e servizi. Nel 2006 torna all’OCSE, ricoprendo diversi incarichi: capo della divisione responsabile di Cina, India, Giappone, Corea, Messico, Portogallo, Danimarca e Svezia; capo della divisione per il lavoro e l’occupazione e capo redattore della pubblicazione annuale “Prospettive dell’Occupazione dell’OCSE”. Attualmente è Vice Direttore della Direzione per l’occupazione, il lavoro e le politiche sociali. È co-direttore del programma di ricerca “Employment and Development” dell’Institute for the Study of Labour (IZA) di Bonn, Germania, ed è membro del comitato scientifico del Ministero del Lavoro francese. Pubblica articoli per riviste scientifiche e curato diversi libri su occupazione, mercato del lavoro, relazioni industriali, crescita economica.

Harry Armstrong


Membro cofondatore del Cambridge University Science and Policy Exchange (CUSPE). Da gennaio 2015 collabora con Nesta dove è responsabile delle attività di sviluppo della Fondazione, esplorando i potenziali impatti delle tecnologie e delle innovazioni emergenti, come l’intelligenza artificiale, sull’industria, la società e l’economia con l’obiettivo di sostenere un’innovazione responsabile in molti settori di mercato. La sua ricerca riguarda l’apprendimento automatico, la sicurezza informatica e l’Internet of Things applicata ai nanosatelliti. Guida il pensiero di Nesta sullo sviluppo etico e responsabile dell’intelligenza artificiale e sull’apprendimento delle macchine, contribuendo allo sviluppo di policy. Organizza la serie di eventi di Nesta che esplorano le tecnologie emergenti ed è parte del team che organizza FutureFest, festival di punta di Nesta sul futuro.

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Programma Provvisorio \

Programma seconda edizione JSF – 30 maggio 2017
Moderazione dell’intera giornata a cura di Guido Romeo

9.00 – 9.30
Registrazione partecipanti
9.30 – 9.10
Saluti istituzionali

Carlo Feltrinelli, Presidente Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Carlo Mango, Fondazione CARIPLO (in attesa di conferma)
Cristina Tajani, Comune di Milano (in attesa di conferma)

10.00 – 10.40
Speech Istituzionali

Camusso (confermata)
Poletti (in attesa di conferma)
Calenda (in attesa di conferma))

10.40 – 11.10
Uno sguardo agli “altri Festival”

Presentazione dei risultati del Future festival da parte di NESTA (uno o più esponenti di NESTA saranno presenti fisicamente al Forum) e proiezione di contributi video provenienti dai curatori scientifici dei festival sul lavoro realizzati nel resto del mondo (ad oggi abbiamo due video confermati)

11.10 – 11.35
La rivoluzione 4.0 e l’industria 4.0

Illustrazione dello stato dell’arte relativo ai temi dei tavoli di lavoro con un focus sulle reazioni del web al tema industria 4.0 come caso esemplificativo del rapporto tra cittadini rivoluzione 4.0
A cura del moderatore e di The Fool

11.35 – 11.40
Avvio dei lavori

Massimiliano Tarantino, Segretario generale Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (da confermare, in alternativa l’avvio sarà realizzato dal moderatore)

11.40 – 13.30
1° sessione di lavori.

10 tavoli tematici su

Altre competenze
Altre culture
Altre forme di welfare
Altre mobilità professionali
Altri mestieri
Altri design
Altre tecnologie
Altri diritti
Altre economie
Altre forme di rappresentanza

13.30 – 14.30
Pranzo

14.30 – 15.15
Lecture scientifiche
Antonio Casilli – associate professor all’Università Telecom ParisTech (ha confermato la sua presenza, parlerà del ruolo dell’uomo rispetto alle macchine e ai robot nella quarta rivoluzione industriale)
Stefano Scarpetta (OECD Employment, Labour and Social Affairs – confermato in fase di contrattazione per gli orari)
Geof Mulgan (NESTA – in fase di contatto)

15.15 – 17.10
2° sessione di lavori

Altre competenze
Altre culture
Altre forme di welfare
Altre mobilità professionali
Altri mestieri
Altri design
Altre tecnologie
Altri diritti
Altre economie
Altre forme di rappresentanza

17.10 – 17.30
Coffe break
17.30 – 18.00
Lecture practitioner

Alessandro Tommasi – Public Policy Manager Airbnb Italia e il General Manager di un’altra impresa fondata su nuovi modelli economici (ad esempio Deliveroo, Car2Go o altri) dialogano con Gad Lerner

18.00 – 18.30
Restituzione dei risultati emersi dai tavoli
18.30 – 18.40
Proiezione del promo di “Forza lavoro”
18.40 – 18.50
Inaugurazione della mostra e brindisi

Speech del curatore Zanot – NABA

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e il futuro del lavoro \


L’area di ricerca dedicata al Futuro del lavoro promuove una riflessione collettiva sulle maggiori trasformazioni che interessano il mondo del lavoro in un’epoca in cui il binomio tra crescita e occupazione sembra allentarsi e l’esperienza dei lavoratori si configura sempre più come eterogenea, fluida, instabile.

Tra le trasformazioni di lungo periodo che interessano la nostra contemporaneità un ruolo decisivo lo gioca l’innovazione tecnologica e il modo in cui essa modifica i nessi tra lavoro e società, tra lavoro e politica, tra lavoro e vita umana. Che le tecnologie possano tagliare posti di lavoro nei settori tradizionali è un dato ormai accertato. Il problema è il governo di questo processo su tre fronti principali. Sul piano dei singoli percorsi di vita e di lavoro, sempre più condizionati dalle nuove competenze richieste dell’evoluzione del mercato del lavoro. Sul terreno delle disuguaglianze sociali, che minacciano di inasprirsi e inducono a riflettere sui processi di inclusione e partecipazione alla vita pubblica; sul fronte dell’agire collettivo, spingendo la politica ad assumere per tempo e con responsabilità gli interrogativi aperti da questa sfida epocale, che coinvolge tanto gli attori locali quanto le istituzioni globali.

Il diario di bordo della prima edizione del Jobless Society Forum \

 
Il 21 aprile 2016 a Milano, nell’ambito dell’area di ricerca sul Futuro del lavoro, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli in collaborazione con il Comune di Milano organizza il primo Jobless Society Forum, un momento pubblico di confronto internazionale sul tema della jobless society e sull’impatto che la tecnologia avrà sul futuro del lavoro.

Guarda il diario di bordo della prima edizione del Jobless society forum

 

 

 

 

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