18 giugno 2014

“Noi non dobbiamo andare a raccontare ai nostri non lettori che leggere è bello, ricreativo, è cosa buona e giusta e fa tanto bene alla salute: lo hanno sentito ripetere fin da quando erano bebè, ed evidentemente non gliene importa un fico secco. Dobbiamo invece trasmettere una passione: dire che dentro almeno uno – uno! – di quei libri c’è qualcosa di importante per loro, proprio per loro: che sembra scritto su misura esattamente per i loro gusti e le loro esigenze”.

Da questo pensiero di Andrea Kerbaker, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli prosegue nel suo percorso d’indagine sul Futuro del Libro con una lecture dello stesso Kerbaker, docente presso l’Università Cattolica, scrittore e giornalista culturale, mercoledì 18 giugno alle ore 18.30 dal titolo Ma la noia no, qualche idea per far leggere l’Italia.

Andrea Kerbaker è una di quelle persone fortunate che ha sempre potuto fare lavori gradevoli. Le attività che lo divertono di più sono, nell’ordine: scrivere e raccogliere libri. Tra le sue recenti pubblicazioni: Lo scaffale infinito. Storie di uomini pazzi per i libri (Ponte alle Grazie, 2013) e Breve storia del libro (a modo mio) (Ponte alle Grazie, 2014).

Andrea-Kerbaker2Ma la noia no, qualche idea per far leggere l’Italia
Lecture diAndrea Kerbaker
18 giugno 2014 ore 18:30
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Via Romagnosi 3, Milano

Il progetto Il Futuro del Libro della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli si propone di ospitare delle ipotesi di confronto attraverso un ciclo di iniziative pubbliche dal taglio non specialistico e che avvicini il pubblico a questa tematica e ne indaghi le prospettive più autentiche.

Nell’era della digitalizzazione e del dominio del web, anche il libro, come oggetto e come metafora, deve essere guidato e condotto lungo un percorso di cambiamento ed adattamento al contesto nel quale vive e nel quale dovrà convivere. Oggi assistiamo a un trionfo della scrittura nell’universo del web. In questo quadro di profonda trasformazione nuovi supporti daranno vita a nuovi prodotti editoriali, che a loro volta modificano i comportamenti di lettura, ridefiniscono i ruoli di autore, lettore, editore, grafico, libraio, bibliotecario, aprendo nuovi scenari per nuove professioni. All’ampia discussione tecnologica si tratta di affiancare una riflessione teorica.

 

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