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Stagione Ribelle \ BookLab

 

Nel ricordo di Giulio Regeni

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
promuove

Parole come pietre
Le fonti orali nella ricerca sul campo

 

Lectio magistralis dello storico e anglista Alessandro Portelli
Dedicata alle fonti non convenzionali della storia
3 febbraio in viale Pasubio 5 a Milano

 

Parole come pietre: il 3 febbraio alle ore 18.30, a due anni dalla scoperta del corpo di Giulio Regeni, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli chiede ad Alessandro Portelli, uno dei padri fondatori della oral history in Italia, di raccontare come le fonti per la ricerca storica non convenzionali possano aiutarci a comprendere il senso civile di un mestiere fatto di interviste, ascolto di voci non ufficiali e raccolta di testimonianze, molte delle quali realizzate contro il volere delle autorità.

È attraverso il lavoro sul campo che l’eredità degli oralisti italiani è stata assimilata da Giulio Regeni: il giovane ricercatore durante il suo progetto di ricerca in Egitto dedicato alle forme sindacali, ne ha compreso l’insostituibile valore dando voce agli ultimi, ai non ascoltati perché il loro vissuto diverge dalla narrazione diffusa dal potere costituito, sia delle democrazie rappresentative, sia, e ancor più, dei contesti dove la democrazia non riesce a insediarsi.

Non si tratta però solo ed esclusivamente di un ambito per specialisti: l’appuntamento Parole come pietre – Le fonti orali nella ricerca sul campo si inserisce in Accadde oggi. Documenti per la nostra storia, ciclo di incontri di BookLab, la community del libro e della lettura, individua le date più significative della nostra memoria collettiva e propone una riflessione sulle fratture della storia.

L’identità del patrimonio della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è emersa in quasi settant’anni di attività in cui la documentazione è stata reperita fuori dai circuiti ufficiali della trasmissione della memoria e della narrazione dominante, con una spiccata attenzione ai protagonisti e ai movimenti che hanno lottato per il riscatto degli ultimi rivendicando i diritti fondamentali: giustizia, lavoro, istruzione, eguaglianza, libertà.

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