19-06-2019 18:30
Luogo: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli - Viale Pasubio 5, Milano

Stagione Capitale \ Politica e politiche


Ingresso libero fino a esaurimento posti


Un ciclo di incontri per riflettere sulle trasformazioni avvenute nel mondo del lavoro a cinquant’anni dalle lotte operaie del 1969. Al centro due fronti cruciali per la definizione dei diritti dei lavoratori: rappresentanza e conflitto, e immigrazione e inclusione. In un contesto caratterizzato da precarietà e frammentazione delle identità collettive, come garantire la rappresentanza dei lavoratori? Come estendere le tutele? Come si ridefinisce il conflitto?

Con Francesca Re David, Segretaria Generale della FIOM-CGIL; Marco Bentivogli, Segretario Generale FIM-CISL; Sergio Bologna, ACTA; Andrea Sangiovanni, Università di Teramo. Modera Gad Lerner, giornalista e curatore del ciclo.

 


Consigli di lettura


Sergio Bologna propone di leggere gli anni ’60 e ’70 come snodo fondamentale, non solo del movimento operaio, ma anche della storia economica e industriale di questo Paese.

L’idea è considerare il periodo che va dal 1960 a 1985 (anno del referendum sulla scala mobile) come un unico periodo di ascesa verso i moti del ’68-69 – l’inizio del “lungo autunno”, appunto – e discesa verso la nascita del “sindacato dei diritti” (per riprendere un’espressione di Bruno Trentin); quel sindacato, cioè, che si preoccuperà di tutelare il lavoro subordinato e a tempo indeterminato, trascurando tutte le altre tipologie.

Se per molti gli anni settanta sono gli “anni di piombo”, Bologna propone di guardare a quell’epoca come la stagione del coronamento di un ciclo storico: quello della trasformazione della società tramite l’emancipazione della classe operaia e il mutare dei rapporti di potere sul luogo di lavoro. Si è trattato di mettere in gioco valori morali e condizioni materiali che andavano oltre le relazioni industriali perché investivano l’intera società.

Perché l’Italia, pur tra le prime potenze economiche mondiali, sembra essere destinata, dopo la crisi del 2008, a un declino irreversibile e al peggioramento costante delle condizioni di lavoro? Da dove bisogna ripartire perché si possa andare verso una nuova riscossa? Capire oggi quegli anni è fondamentale per comprendere cosa è avvenuto dopo.

 

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