04-04-2019 18:30

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Ingresso libero e gratuito fino esaurimento posti

Non è prevista prenotazione, pertanto si consiglia al pubblico di raggiungere la sede con 15 minuti di anticipo


Il ciclo d’incontri


Tel Aviv, Istanbul, Dubai, Oslo, Maputo, Rotterdam, São Paulo, Napoli, Londra, Tokyo, Ulaanbaatar, New York. Cosa possono apprendere Milano e altre città d’Italia da casi urbani che sono il risultato di diversi percorsi storici e declinazioni non identiche della globalizzazione? Che suggerimenti e avvertimenti lanciano al nostro essere cittadini le contraddizioni, le tensioni, i conflitti sociali e spaziali che le attraversano?Un viaggio e un confronto tra dodici città del mondo, con studiosi, esperti e artisti internazionali, per raccontare i paradossi generati da diseguaglianze economiche e sociali, gli impatti sociali delle trasformazioni dei mercati del lavoro e le pratiche economiche e abitative cosiddette informali e gli squilibri nella distribuzione e nell’accesso alle risorse delle città.

Un atlante animato da storie, dati, mappe, esperienze istituzionali e pratiche dal basso che documenta i contrasti che si producono tra l’evoluzione delle città e la vita dei suoi abitanti e che raccoglie proposte, sperimentazioni e tentativi di risposta alle criticità più urgenti. Per tratteggiare il profilo presente e futuro della comune condizione di cittadinanza in Italia e nel mondo.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione Giangiacomo Feltrinelli – nell’ambito dell’Osservatorio su Città e Cittadinanza e in vista dell’appuntamento About a City di maggio 2019 – e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.


In collaborazione con Con il patrocinio di

Evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC
della Provincia di Milano. Riconosciuti 12 cfp agli Architetti.


Gli appuntamenti


18 dicembre
TEL AVIV e ISTANBUL
Etnocrazia/democrazia. Come possono convivere le diversità?



In che modo lo sviluppo delle città può generare l’idea che esistano “soggetti altri” titolari di diritti diversi dai nostri? Come gli ambienti della città, costantemente modellati e rimodellati da piani e progetti urbanistici, dagli investimenti urbani e dagli usi dello spazio possono denunciare forme di discriminazione o trasformarsi in un campo di condivisione dei diritti? I processi di globalizzazione che hanno plasmato Tel Aviv negli ultimi decenni alimentano condizioni, vissuti, pratiche interculturali che mettono in tensione le abituali relazioni tra appartenenza (culturale, religiosa, etnica) e cittadinanza.

A Istanbul, dove la politica dell’attuale governo segna da diversi anni un’inversione di rotta assai sofferta nel processo laico di democratizzazione del paese, le dinamiche nazionaliste stanno mutando il paesaggio urbano e il significato di essere cittadini. Tutto ciò ha un effetto sulle pratiche quotidiane di e sullo sviluppo dello spazio urbano. Attraverso i ritratti – a confronto – delle due città, si rifletterà sul tipo di spazio urbano prodotto, e sulle tattiche e strategie di riconquista dello spazio pubblico e di riconoscimento da parte delle diversità che lo abitano.

Con 
Tovi Fenster, Tel Aviv University
Giovanni Fontana Antonelli, UNESCO
Filippo Romano, Fotografo

 

Discussant
Carolina Pacchi, Dastu – Politecnico di Milano
Stefano Moroni, Dastu – Politecnico di Milano

22 gennaio
ULAANBAATAR E AMSTERDAM
Mobilità/Immobilità: come garantire un accesso equo alle opportunità urbane?



Mettendo a confronto due casi agli antipodi come Amsterdam e Ulaanabaatar, l’appuntamento prende in esame le dinamiche storicamente prodotte all’origine dei sistemi di mobilità e i casi di immobilità che ne conseguono per provare a capire come sistemi di mobilità migliori e più accessibili possono rendere le città più giuste e inclusive.

Con 
Badruun Gardi, Gerhub
Karel Martens, Technion Israel Institute of Technology
Andrea Segre, regista documentarista

 

Discussant
Paola Pucci, Dastu – Politecnico di Milano
Gabriele Pasqui, Dastu – Politecnico di MilanoModera
Emilia Giorgi

5 marzo
LONDRA e DUBAI
Povertà/Ricchezza: come si riequilibrano economie urbane accelerate?



Fino a qualche decennio fa, Londra e Dubai erano considerate lontane tra loro e radicalmente differenti. Negli ultimi anni, invece, risultano accomunate dalla tendenza a costruire per generare ricchezza finanziaria mentre  mancano le case per i gruppi sociali più deboli. Riflettendo congiuntamente sulle due città si guarderà da vicino alle “macchine della povertà e della ricchezza”, esplorando nuovi problemi e soluzioni che toccano molte aree urbane occidentali e asiatiche.

Con
Paul Watt, Birkbeck University of London
Yasser Elsheshtawy, Columbia University;
Michele Nastasi, fotografo
Discussant
Paola Briata, Dastu – Politecnico di Milano
Davide Ponzini, Dastu – Politecnico di Milano

22 marzo
São Paulo e Tokyo
Sicurezza/Insicurezza: come si costruisce la città sicura?



C’è una forma di insicurezza urbana molto radicale che riguarda la garanzia di avere spazi da abitare in maniera stabile e in condizioni protette dalle fluttuazioni dei mercati. L’appuntamento su São Paulo e Tokyo propone una riflessione sulle forme di marginalizzazione e isolamento alla base dell’insicurezza urbana, per provare a capire come sia invece possibile un progetto di città al servizio dei desideri e della dignità delle vite che le attraversano.

Con 
Raquel Rolnik, USP São Paolo;
Yoshiharu Tsukamoto, Tokyo Institute of Technology;
Daniele Lauria, architetto
Discussant
Luca Gaeta, Dastu – Politecnico di Milano
Massimo Bricocoli, Dastu – Politecnico di Milano


28 marzo
NEW YORK e OSLO
Felicità/Infelicità: come si trasforma una questione individuale in un obiettivo per la politica?



New York e Oslo basano il proprio immaginario umano su  due modelli diversi di felicità, che pure presentano numerose forme di fragilità sociali (depressioni, suicidi, dipendenze, insicurezza urbana). Metterle a confronto rispetto alle loro zone d’ombra può aiutare a comprendere cosa rende davvero felice una città e come si possa sognare e realizzare la felicità come impresa collettiva.

Con 
Emiliano Ponzi, illustratore e visual artist;
Eric Dregni, Concordia University, Saint Paul;
Erik Gandini, regista.
Discussant
Domic O’Meara, filosofo della Freiburg University;
Valeria Fedeli, Politecnico di Milano.

4 aprile
MAPUTO e NAPOLI

Formale/Informale: come si coglie la sfida della città creata dal basso?


L’incontro che si tiene alle 18.30 in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli è preceduto da un workshop di ricerca
dalle 13.00 alle 17.00
dal titolo
African urbanscapes. La rilevanza politica dell’informale



L’informale, termine empirico nato con connotazione negativa per definire le pratiche economiche irregolari di piccola scala e, successivamente, le esperienze di auto-costruzione degli insediamenti urbani, ha nel tempo mostrato forme alternative di gestione e produzione dello spazio urbano dal basso. L’appuntamento su Napoli e Maputo offrirà l’occasione per discutere di pratiche di esistenza e resistenza capaci di suggerire modi e valori diversi per vivere le città.

Con
Nick Dines, European University Institute;
Michele Ugolini, Politecnico di Milano;
Paul Jenkins, ex Preside alla University of Witwatersrand.
Javier Arpa, the Why factory
Discussant
Laura Montedoro, Dastu – Politecnico di Milano
Antonio Pezzano, Università l’Orientale di Napoli

Gli appuntamenti


Biografie dei partecipanti


TEL AVIV e ISTANBUL.

Etnocrazia/ democrazia: come far convivere le diversità?


Tovi Fenster
Insegna Geografia all’Università Negev di Tel Aviv. Si occupa di etnia, cittadinanza e genere in rapporto alle trasformazioni urbane. Tra le sue pubblicazioni, Planning and Human Rights (1999) e The Global city and the Holy City: narratives on knowledge, planning and diversity.

Giovanni Fontana Antonelli
Architetto, specializzato nella conservazione e gestione dei beni culturali, entra a far parte di UNESCO nel 1998 come Culture Programme Specialist dell’Africa Sub-Sahariana. Nel 2003 diventa Responsabile dell’Unità Culturale (UNESCO) e nel Medio-Oriente segue progetti di valorizzazione, sviluppo sostenibile e sviluppo museale in Palestina. Oggi, è CEO del ONG ARCHI.MEDIA TRUST, agenzia che verte su temi di diritti umani, giustizia sociale, sviluppo culturale e insediamenti umani.

 

Filippo Romano
Fotografo documentarista e di architettura. Laureato presso l’I.S.I.A. di Urbino e specializzato in fotografia documentaria al I.P.C di New York. Le sue foto sono apparse su IoDonna, Huffington Post, Abitare Magazine. Nel 2007 ha vinto il bando Pesari/Contrasto grazie al progetto OFF China, il quale soggetto era lo sviluppo urbanistico delle città cinesi. Il progetto “Route 106” rappresentava la distruzione dei paesaggi dovuto alle costruzioni abusive in Calabria, ed è stato esposto alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2010.

 

Carolina Pacchi
Insegna Planning Theory and Practice e Urban Conflict Analysis al Politecnico di Milano, dove svolge attività di ricerca sulle trasformazioni dei sistemi di governance, le disuguaglianze urbane e le diverse forme di attivismo civico.

Stefano Moroni
Insegna Planning Theories and Practices Land Use Ethics and the Law presso il Politecnico di Milano. È, sin dagli inizi, uno degli editors della rivista internazionale “Planning Theory”. La sua ricerca e le sue pubblicazioni sono prevalentemente nel campo dell’etica applicata e della teoria del diritto.


AMSTERDAM E ULAANBAATAR

Mobilità/Immobilità. Come garantire un accesso equo alle opportunità urbane?


Badruun Gardi
Laureato in Psicologia e Comunicazione alla Stanford Universit, è il fondatore dell’associazione Gerhub. In Mongolia, dove la popolazione storicamente nomade, negli ultimi 25 anni ha visto gli abitanti di Ulaanbaatar duplicarsi per effetto delle migrazioni degli apolidi verso le città, GerHub crea soluzioni economiche e creative per le problematiche abitative.

 

Karel MartensInsegna Urban & Regional Planning alla Technion Israel Institute of Technology. Nella sua recente pubblicazione “Transport Justice” illustra come le politiche dei trasporti siano frequentemente di natura teorica e mirino all’efficienza, mentre i trasporti possono contribuire significativamente all’equità sociale. Il suo lavoro di ricerca si concentra su come le politiche e la progettazione dei trasporti possano produrre una più equa distribuzione dei beni urbani, così da connettere la mobilità fisica a quella sociale.

 

 

Paola Pucci
Insegna Infrastructure planning and design presso il Politecnico di Milano, dove coordina anche il dottorato in Urban Planning, Design and Policy. Ha partecipato a ricerca nazionali (Prin) e internazionali (Espon, Predit, PUCA, H2020) con ruoli anche di coordinamento, occupandosi del rapporto trasporti-usi del suolo, dell’analisi delle pratiche di mobilità, del ruolo dell’accessibilità nelle politiche urbane e di gestione di conflitti legati a grandi infrastrutture di trasporto.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: Pucci P., Colleoni M (eds) (2016), Understanding Mobilities for Designing Contemporary Cities, Springer.
Gabriele Pasqui
Direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Insegna Politiche Urbane e si occupa di pratiche d’uso e popolazioni nello spazio urbano contemporaneo. Tra i suoi testi più recenti: Urbanistica oggi. Piccolo lessico critico; (Donzelli, 2017); La città, i saperi, le pratiche(Donzelli, 2018); Raccontare Milano. Politiche, progetti, immaginari (Franco Angeli, 2018).

 

 


DUBAI E LONDRA
Povertà/Ricchezza. Come si riequilibrano economie urbane accelerate?


Paul Watt

Insegna e conduce ricerche su città e periferie, specialmente in relazione ai temi di disuguaglianze sociali, housing, occupazione, rigenerazione, quartieri e comunità urbane. Gran parte del suo lavoro è incentrato su Londra e sul sud-est dell’Inghilterra. Tra le sue ultime pubblicazioni ci sono: “Social Housing and Urban Renewal: A Cross-National Perspective”. Emerald, Bingley, 2017 (con P. Smets) e “London 2012 and the Post-Olympics City: A Hollow Legacy?” Palgrave Macmillan, Basingstoke, 2017 (con P.Cohen)
Yasser Elsheshtawy

Scrittore indipendente, ricercatore e docente di Architettura alla Columbia University a New York. Ha insegnato all’Università degli Emirati Arabi in passato ed è stato nominato curatore del padiglione degli Emirati nella quindicesima Biennale di Venezia nel 2016. Le sue aree di interesse trattano tematiche di urbanismo informale, urbanizzazione di paesi in via di sviluppo, storia urbanistica, con uno sguardo specifico rivolto alle città del Medio-Oriente. Tiene un blog chiamato “Dubaization”.

Michele Nastasi
Fotografo e ricercatore, Michele Nastasi lavora nell’ambito dell’architettura e della sua rappresentazione. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia delle Arti all’Università Ca’Foscari e insegnato Fotografia per l’Architettura al Politecnico di Milano. Ha esposto le proprie ricerche fotografiche in sedi internazionali come il MIT Museum, il NYU  a New York e Abu Dhabi, e la Biennale di Venezia.

Paola Briata
Ricercatore in Tecnica e Pianificazione Urbanistica al DASTU del Politecnico di Milano. Dal 2012 al 2014 ha trattato il tema degli usi della diversità nella pianificazione come Marie Curie Research Fellow alla Bartlett School of Planning dell’University College di Londra. Si occupa di pianificazione territoriale e politiche urbane, con particolare attenzione ai contesti multietnici. Tra le sue pubblicazioni: Spazio urbano e immigrazione in Italia. Esperienze di pianificazione in una prospettiva europea (FrancoAngeli).

Davide Ponzini
Professore Associato presso il Politecnico di Milano. Nel 2017 è stato Visiting Professor alla TU Munich. Si occupa di teoria della pianificazione, politiche urbane e culturali e di architettura contemporanea. Tra le sue recenti pubblicazioni, ha curato con Harvey Molotch il libro The New Arab Urban: Gulf Cities of Wealth, Ambition and Distress (New York University Press).


SAO PAOLO E TOKYO.
Sicurezza/Insicurezza. Come si costruisce la città sicura?


Raquel Rolnik
Con oltre 30 anni di esperienza nel planning e urban land management, Raquel Rolnik è esperta nelle valutazioni e implementazioni degli standard abitativi e politiche urbanistiche. Insegna Architettura e Urbanistica nell’Università di Sao Paolo, ed è stata nominata Relatrice Speciale ONU nel 2008 per il diritto di non-discriminazione negli standard abitativi.

 

Yoshiharu Tsukamoto
Architetto, insegna alla Tokyo Institute of Technology dopo aver insegnato in numerose università tra cui UCLA e Barcelona Institute of Architecture. Ha fondato lo studio Atelier Bow-Wow (Tokyo), la cui caratteristica è lo sviluppo del design in base ai comportamenti umani in determinati spazi.

 

Daniele Lauria
Architetto, titolare dello Studio Lauria a Firenze, dove la sostenibilità è da subito il tratto distintivo del suo lavoro. Ha presentato alla Biennale di Venezia del 2000 e diretto il Festival d’Europa e il Festival della Creatività. Dal 2009 svolge progetti in Sud America, con studi di progettazione a Lima, Bogotà, Santiago e Sao Paulo.

 

Luca Gaeta
Luca Gaeta insegna Tecnica e pianificazione urbanistica presso il dipartimento di Architettura e studi urbani del Politecnico di Milano, dove coordina il dottorato di ricerca in Urban planning design and policy. La sua attività di ricerca è dedicata alle pratiche di regolazione e controllo dello spazio, in particolare con il disegno di confini. Tra le sue pubblicazioni recenti: “Governo del territorio e pianificazione spaziale “(con U. Janin Rivolin e L. Mazza, CittàStudi Edizioni, 2017) e “La civiltà dei confini. Pratiche quotidiane e forme di cittadinanza” (Carocci, 2018).

 

Massimo Bricocoli

Insegna Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso il Politecnico di Milano e ha insegnato presso l’Université du Luxembourg e la HafenCity University di Amburgo. É tra i fondatori di SUI GENERIS – Laboratorio di Sociologia dell’azione pubblica ed è membro del comitato scientifico del Programma IBA Wien – Neues Soziales Wohnen 2016-2022 promosso dalla città di Vienna. Si occupa di forme e modi dell’azione pubblica nel governo del territorio, dei nessi tra politiche di welfare e politiche urbanistiche e di politiche della casa. Su questi temi ha coordinato e contribuito a progetti di ricerca in Italia e all’estero e pubblicato un ampio numero di contributi.


NEW YORK E OSLO
Felicità/infelicità. Questione individuale o bene pubblico?


Eric Dregni

Insegna Inglese e Giornalismo alla Concordia University, Minnesota.  Il suo libro più recente è “Vikings in the Attic: In Search of the Nordic America”. Nel “Sogno Norvegese” e “In Cod we Trust” racconta la sua esperienza di ricercatore in Norvegia.

 

Emiliano Ponzi

Illustratore italiano di fama internazionale, ha disegnato copertine per case editrici come Penguin Books, Feltrinelli e riviste tra cui il New York Times, Le Monde e l’Internazionale. Sua la copertina per “Class: vite infelici di romani mantenuti a New York” mentre la sua peculiare prospettiva sulla città è mostrata tramite il suo libro illustrato “The Great New York Subway Map”, edito con il MoMa.

Erik Gandini

Regista e produttore cinematografico italiano naturalizzato svedese, è  uno dei fondatori della società di produzione ATMO. Nel 2004 ha ricevuto il primo premio all’International Festival of Environmental Films in Brasile e nel 2009 ha diretto il celebre documentario Videocracy.

 

Dominic J. O’Meara
Filosofo neoplatonico, insegna metafisica e filosofia antica presso l’Università di Friburgo, in Svizzera. Tra i suoi libri ci sono: Plotinus: An Introduction to the Enneads, Oxford University Press, 1993 e Platonopolis: Platonic Political Philosophy in Late Antiquity, Oxford University Press, 2005

 

Valeria Fedeli
Insegna Analisi sociale e urbana presso il Politecnico di Milano. anche responsabile del corso Jean Monnet Course Eu Regional And Urban Policy (Laurea Magistrale) e Membro del Phd Board Urban Planning, Design and Policy. È stata visiting professor at Institute d’ Urbanisme de Paris (IUP- Université Paris-Est Créteil) nel 2014 and ricercatore post-dottorato presso la Maison Des Sciences De L’homme, SciencesPo Parigi- RTN UrbEurope, nel 2004.Negli ultimi Quattro anni è stata responsabile del coordinamento operativo del progetto PRIN 2010 “Territori post-metropolitani come forme urbane emergenti: le sfide della sostenibilità, abitabilità e governance”


Napoli e Maputo.
Formale/informale. Come cogliere la sfida della città creata dal basso?


Nick Dines

Ricercatore del Global Governance Programme nell’ambito del pluralismo culturale, si occupa di etnografia, urbanismo comparato, teoria urbanista postcoloniale. Ha pubblicato “Tuff city: urban change and contested space in Naples”.

 

 

Chris Abani

Poeta, sceneggiatore e autore nigeriano e ha un dottorato in Letteratura e Scrittura Creativa, Università del Southern California. I suoi testi sono stati tradotti in 13 lingue e affrontano tematiche come l’architettura viva delle città, la presenza africana nella cultura medievale e rinascimentale e la teoria post-coloniale.

 

 

Laura Montedoro

Insegna Progettazione urbanistica e Disegno urbano al Politecnico di Milano. Fa parte del team della ricerca Mo.N.G.U.E. Mozambique.Nature.Growth.University.Education, concentrata sul Mozambico, vincitrice del Polisocial Award 2016 e del gruppo di coordinamento del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani per il Progetto PIMI – Progetto di formazione dottorale finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo sede di Maputo – con Facoltà di Architettura della Università Mondlane di Maputo (Mozambico). È inoltre membro del comitato scientifico per l’avviamento del Master Design for development.
Promotrice di mostre e workshop internazionali di progettazione urbana, autore di saggi e articoli su libri collettanei e riviste di settore (Casabella, Abitare, Urbanistica-Informazioni, ecc.), tra le sue pubblicazioni recenti si ricordano i volumi: Le grandi trasformazioni urbane. Una ricerca e un dibattito per gli scali milanesi, Milano 2018; Lo spazio pubblico come palinsesto, Maggioli, 2017; Open Mameli. Un percorso sperimentale di partecipazione, Maggioli 2016; e, con Bruno Melotto, Marrakech, o dello spazio celato, Maggioli 2013. Dal 2012 al 2018 ha fatto parte della Commissione per il Paesaggio del Comune di Milano.

 

Antonio Pezzano

Insegna Politiche di sviluppo locale in Africa presso l’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale” e fa parte del comitato scientifico del Centro Studi sull’Africa Contemporanea (CeSAC) e del direttivo dell’Associazione per gli Studi Africani in Italia (ASAI). I suoi interessi di ricerca sono l’informalità urbana e le politiche pubbliche in Africa, con particolare interesse sul Sudafrica.  Tra le sue pubblicazioni più recenti: “Getting stuck between the old and the new”: una prospettiva storica sui piccoli e micro-imprenditori africani nel Witwatersrand”, I Libri di Emil, Bologna, 2017, e Pezzano A., “‘Integration’ or ‘Selective Incorporation’? The Modes of Governance in Informal Trading Policy in the Inner City of Johannesburg.”, in The Journal of Development Studies, vol. 52, n. 4, 2016, pp. 498-513.

 

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