Fondazione ha digitalizzato oltre 120.000 pagine dal proprio patrimonio, riportando alla luce autori e testi che consentono di indagare, con l’accesso diretto alle fonti, le premesse ideologiche, politiche, economiche, culturali e sociali della Grande Guerra e di immergersi nel dibattito che ha preceduto, accompagnato e seguito l’evento-cesura a cavallo tra Ottocento, la cosiddetta Belle Époque e Novecento, il cosiddetto secolo breve.

Il recupero della documentazione è particolarmente significativo perché la maggior parte di essa è poco nota, molta non è più stata ripubblicata e si è in buona sostanza persa memoria dei protagonisti minori di quell’ampio confronto, dai toni spesso aspri, legato alla Grande Guerra e alle sue conseguenze che riguardano e influenzano ancora il nostro presente.

Cinque grandi trasformazioni (Patria, Mobilitazione, Guerra senza fine, Industria, Cittadinanza e cosmopolitismo) e tre percorsi tra monografie, seriali e supporti audio (Periodici, Movimenti politici, Musica) delimitano e circoscrivono il corpus degli oggetti digitali, consentendo una navigazione trasversale e multimediale.

I sei percorsi

 

Percorso_Intellettuali-e-la-Pace

  • GLI INTELLETTUALI E LA PACE
    Questo percorso studia il modo in cui gli intellettuali di diversi paesi europei si posero, già nel corso della guerra, il problema della pace successiva, nel quadro di una trasformazione più comprensiva della concezione della pace e della guerra.

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  • Attraverso l’esperienza della Guerra si affermano le nuove culture e i nuovi modelli politici, sociali e culturali che permettono l’inclusione delle classi subalterne nello Stato. Il percorso approfondisce il ruolo dei partiti e della politica nelle vicende della Guerra.

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  • Questo percorso studia l’evoluzione della propaganda prima, durante e dopo la Grande Guerra che rappresentò una porta d’ingresso alla modernità anche per l’acquisizione della consapevolezza da parte del potere della necessità di una propaganda di massa.

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  • Nel conflitto entrano Paesi ed economie in gran parte ancora contadini o agrari e ne escono società ed economie industrializzate o dove i centri urbani e industriali sono decisamente prevalenti. Il percorso studia questa evoluzione, evidenziando in particolare le trasformazioni del lavoro.

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  • Le nuove tendenze culturali fra Otto e Novecento ebbero naturalmente un ruolo importante nello scoppio del primo conflitto mondiale: il percorso studia le reciproche influenze fra il conflitto bellico e la cultura, e in particolare sulla musica e le avanguardie artistiche del primo Novecento. La modernità entra di prepotenza nella società e nella cultura del tempo.

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  • Questo percorso studia i modi della narrazione della guerra e della sua trasfigurazione letteraria.
    In particolare il rapporto tra l’esperienza umana e la problematica della scrittura della guerra, riflettendo sulle conseguenze sul piano coscienziale e politico.

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