Alcuni estratti del discorso tenuto dal Senatore del Vermont durante la prima giornata della Convention democratica di Philadelphia.

“Insieme, amici, abbiamo iniziato una rivoluzione politica per trasformare l’America e questa rivoluzione continua. I giorni delle elezioni vanno e vengono. Ma la lotta del popolo per creare un governo che rappresenti tutti noi e non solo l’1% – un governo basato sui principi della giustizia economica, sociale, razziale e ambientale – quella lotta continua.

Permettetemi di essere il più chiaro possibile. Queste elezioni non riguardano, e non sono mai state su, Hillary Clinton, o Donald Trump, o Bernie Sanders o uno qualsiasi degli altri candidati che hanno cercato la presidenza.

Queste elezioni riguardano – e devono riguardare – i bisogni del popolo americano e il tipo di futuro che creiamo per i nostri figli e nipoti.

Se non trasformiamo la nostra economia, la nostra generazione più giovane probabilmente avrà un tenore di vita più basso di quello dei suoi genitori.

Queste elezioni riguardano il porre fine a un livello grottesco di reddito e alle disuguaglianze di ricchezza in America oggi, la situazione peggiore dal 1928. Non è sostenibile che l’1% ricco della popolazione possieda quasi la stessa ricchezza del restante 90% della popolazione.

Queste elezioni riguardano la scelta di un candidato che comprenda i veri problemi che affliggono questo paese e sappia offrire soluzioni reali – non solo chiacchiere, allarmismo, insulti e divisioni.

Abbiamo bisogno di una leadership in questo paese che migliori la vita delle famiglie che lavorano, dei bambini, degli anziani, dei malati e dei poveri. Abbiamo bisogno di una leadership che porti le nostre persone a riunirsi rendendoci più forti – non di una leadership che insulti i Latinos, i musulmani, le donne, gli afro-americani e i veterani – e che ci divida.

Hillary Clinton ha capito che non è possibile che in America, persone che lavorano 40 ore a settimana, vivano in condizioni di povertà. Lei ha capito che bisogna aumentare il tetto minimo di un salario di sussistenza.

Queste elezioni riguardano il rovesciamento di Citizens United, una delle peggiori decisioni della Corte Suprema nella storia del nostro paese.

Hillary Clinton nominerà giudici alla Corte Suprema che siano pronti a ribaltare Citizens United e porre fine al movimento verso l’oligarchia in questo paese. Le incombenze della sua Corte Suprema saranno anche quelle di difendere il diritto di scelta delle donne, i diritti dei lavoratori, i diritti della comunità LGBT, le esigenze delle minoranze e degli immigrati e la capacità del governo di proteggere l’ambiente.

Queste elezioni riguardano i migliaia di giovani che ho incontrato e che hanno lasciato il college pieni di debiti. Recentemente abbiamo raggiunto insieme una proposta che rivoluzionerà l’istruzione superiore in America. Si garantirà ai figli di ciascuna famiglia di questo paese con un reddito annuo di 125.000 dollari o meno – che sono l’83% della nostra popolazione – di essere in grado di andare in una scuola pubblica o in un’università senza tasse.

Queste elezioni riguardano i cambiamenti climatici, la più grande crisi ambientale che il nostro pianeta sta affrontando, e la necessità di lasciare questo mondo in un modo che sia sano e abitabile per i nostri bambini e per le generazioni future.

Questa campagna riguarda il percorso degli Stati Uniti verso l’assistenza sanitaria universale e la riduzione del numero di persone che sono senza assicurazione o poco assicurate.

Queste elezioni riguardano l’approvare un piano di riforma globale sull’immigrazione e sulla riparazione di un sistema di giustizia penale rotto. Si tratta di fare in modo che i giovani in questo paese abbiano buone scuole e buoni posti di lavoro, non celle in prigione.

In questi tempi di stress per il nostro paese, queste elezioni devono servire a unire la nostra gente, non a dividerci. Hillary Clinton sa che la nostra diversità è uno dei nostri maggiori punti di forza. Diventiamo più forti quando un bianco e un nero, un latino, un asiatico-americano, un nativo americano – tutti noi – stiamo insieme. Sì. Diventiamo più forti quando uomini e donne, giovani e vecchi, gay e non, nativi e immigrati lottano per creare un tipo di paese che tutti noi sappiamo di poter diventare.

Non è un segreto che io e Hillary Clinton siamo in disaccordo su una serie di questioni. Ma sono felice di dirvi che al Democratic Platform Committee c’è stato un significativo avvicinamento tra le due campagne e abbiamo prodotto, di gran lunga, il programma più progressista nella storia del Partito Democratico.

Hillary Clinton sarà un presidente eccezionale e sono orgoglioso di sostenerla questa sera.”

(Dal discorso tenuto da Bernie Sanders il 25 luglio 2016, alla Convention Democratica di Philadelphia).

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